Montella: “Clausola rescissoria scritta male e in caso di esonero non aveva valore. Un dirigente della Fiorentina non ha rispettato la parola data”

Foto: Bressan/Fiorentinanews.com
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Nel corso dell’intervista rilasciata a La Repubblica (e ad altri quotidiani), Vincenzo Montella ha parlato anche della famosa clausola rescissoria che era stata inserita nel suo contratto che lo legava alla Fiorentina: “Quell’accordo lo abbiamo fatto in due. E poi tra me e la società c’era un gentlemen agreement, se avessi voluto me ne sarei potuto andare. Una cosa che ci siamo ripetuti anche prima dell’estate con la società, ma non fatemi dire il nome del dirigente con cui parlai. Per me la parola data vale più di una firma, però loro quella parola non l’hanno mai rispettata».
A Firenze si dice che abbia accettato l’offerta della Samp per liberarsi della Fiorentina. Cosa c’è di vero?
“Niente. Se proprio vogliamo dirla tutta la clausola è stata scritta male e in caso di esonero non avrebbe avuto valore. E io sono stato esonerato”.

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11 commenti

  1. Dai Vincenzino, se hai firmato la clausola l’avrai letta bene credo, e così pure i tuoi avvocati che ti avranno supportato, quindi…..! Questa uscita te la potevi risparmiare! Poi se avevi un gentleman agreement con la Società questo è un altro fatto e spero che ti rispondano pubblicamente perchè altrimenti si ripeterebbe uno dei soliti casi che accadono solo da noi.
    Comunque Montella mi ha fatto godere a vedere calcio come nessuno dei suoi predecessori recenti ha fatto, e con un pò piu’ di investimenti si vinceva qualcosa anche con lui.

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