Montella, le dimensioni di Firenze e il capro espiatorio dei tifosi. Ma forse i problemi sono altrove

Montella DinamoMontella dopo la “resolada” contro il Siviglia subita anche al ritorno, in conferenza stampa, probabilmente con l’adrenalina ancora padrona dei suoi pensieri, non le manda certo a dire e si scaglia contro il pubblico fiorentino: “I tifosi della Fiorentina non riconoscono la propria dimensione. Dopo oggi la Fiorentina e i tifosi potrebbero perdere giocatori importanti (riferimento ancora ai fischi ndr). Questo gruppo ha dato di più rispetto a quanto hanno ricevuto dai tifosi”. Frasi dure, troppo, nei confronti di chi, invece, questa squadra l’ha sempre seguita e sostenuta, anche dopo un pesantissimo 0-3 in semifinale di Coppa Italia, e anche ieri sera quando, nonostante il 3-0 dell’andata, oltre 30 mila tifosi hanno affollato le tribune del ‘Franchi’. Senza dimenticare che proprio quei tifosi sono andati, in migliaia, ad accogliere la squadra dopo la vittoria di Torino contro la Juve o contro la Roma in Europa League. Montella parla di dimensioni alterate dal pubblico ma forse non si ricorda che il primo a parlare di Champions League ad agosto è stato il suo datore di lavoro, Andrea Della Valle, che anche ieri sera ha ribadito che questa è la squadra più forte degli ultimi tre anni, eppure otterrà i risultati peggiori. L’equivoco è tutto qui, una squadra non pronta per i traguardi altissimi che invece è stata spinta, a parole, verso questi, Montella probabilmente ha fatto il massimo con questo gruppo e di colpe ne ha poche ma prendersela con i tifosi forse è esagerato. Insomma a caldo Montella, forse, non ha riflettuto a pieno prima di parlare perché è ingeneroso riversare tutte le colpe sul tifo, unico vero valore aggiunto della Fiorentina. L’allenatore campano è e resterà, speriamo, un punto fondamentale per le ambizioni della Fiorentina perché senza di lui probabilmente i viola non sarebbero arrivati così avanti nelle coppe, ma certamente al termine della stagione bisognerà fare i conti e ripartire da chi ancora può dare qualcosa alla causa viola.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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128 commenti

  1. Mi devo ripetere . Che c’entra la dimensione con lo scandalo delle partite regalate per errori grossolani di Montella quali : Juve , Verona, Napoli, e le due con il Siviglia ( che ho stupidamente scambiato è citato come Valecia) . Io non ho fischiato giovedì , non ero allo stadio, ma se ci fossi stato lo avrei fatto, non contro i giocatori, ma contro Montella che tanto per fare un esempio schiera, dopo le papere dell’andata e quelle di Empoli, un Neto imballato e menefreghista causa quasi totale delle due sconfitte con quei 4 gol parabilissimi che ci sono costati l’eliminazione. Insomma o non capisce o fa finta, buona parte dei fischi erano giustamente indirizzati a Lui.

  2. Graziano Giusti

    Più che quanto si spende conta come si spende.
    Dal momento che si è avuto il calo di Borja, il part time di Pizzarro, la cessione di Cuadrado, il fallimento di Gomez, e qualche infortunio, nessuno è stato in grado di supplire xchè -Gonzalo, Ioaquin e Salah a parte- sono tutti giocatori mediocri, poco affidabili, e labili psicologicamente.
    La Lazio è lì xchè non ha le coppe europee, sennò vorrei vederla.
    Ci vogliono giocatori con + qualità e ancor + cattiveria agonistica. E allenatore deciso.

  3. Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione. L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perché non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa; che nella migliore delle ipotesi conosce alla fine il trionfo delle grandi conquiste e che, nella peggiore delle ipotesi, se fallisce, almeno cade sapendo di aver osato abbastanza. Dunque il suo posto non sarà mai accanto a quelle anime timide che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta”.

  4. abbiamo perso le 2 semifinali di coppa da 2 squadre più forti! certo che la delusione è tanta perché ci siamo andati vicini a vincere qualcosa pero obbiettivamente la contestazione di giovedì sera è stata eccessiva! ok la delusione ma sbeffeggiare la squadra cosi non è giusto

  5. Rui…inserire 5 giocatori in squadra è già una rivoluzione,

  6. Per @i’m bored : continui a parlare di questo Valencia, quando ci abbiamo giocato contro che non ricordo?

  7. Carissimo Gianmarco la tua super valutazione della Lazio mi conferma il detto che il mondo è bello perché è vario e che la verità non esiste. Ogni opinione è lecita se sensata e anche mettendoci tutta la mia buona volontà devo concludere sei un esagerato pazzesco. Dai fai il bravo e smettila di sparare cavolate. Così è se ti pare.

  8. MeridionAle 87

    E poi dicono che le dimensioni non contano….

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