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MONTELLA, OLTRE GLI SCHEMI C’E’ DI PIU’. ED ORA SEI TU IL PIU’ ‘FUORI FORMA’

MontellaGenoa3Avvertenza numero uno: la lettura di questo articolo è caldamente sconsigliata a chi non ha dubbi sull’operato di Montella.
Avvertenza numero due: le critiche (sempre costruttive, per carità) toccano anche al Papa, quindi non può esserne esente l’allenatore di una squadra di calcio.
Avvertenza numero tre: quanto segue non consente l’equazione, attacchi Montella, vuoi cambiare allenatore.
Dopo dieci giornate è lecito fare un bilancio? Direi proprio di sì. Abbiamo a disposizione i risultati di oltre un quarto di campionato. Statisticamente un campione più che valido, anche se talvolta le vicenda calcistiche confliggono con le leggi dei numeri. Il bilancio della Fiorentina, intendo sul campo, non quello economico osannato da Standard & Poor’s, è deficitario rispetto alle ambizioni di inizio stagione. Manovra involuta e spesso lenta. Scarsa intensità. Schemi di gioco così variabili da togliere riferimenti più agli interpreti che agli avversari. A questo va aggiunto (al netto degli infortuni) lo scarso apporto di due giocatori chiave: Borja Valero (ora un po’ in ripresa) e Cuadrado (sempre più irriconoscibile). Ma soprattutto il più “fuori forma” è proprio Montella. Pare affetto da un calo di lucidità nella preparazione delle partite, nella gestione dei cambi, perfino nelle spiegazioni del dopo gara. Non sorride più. Ha perso ogni traccia di ironia sdrammatizzante. Ripete a pappagallo frasi di circostanza sulla buona prova della squadra e/o dei singoli giocatori, sfidando l’intelligenza di chi segue le partite.
A parte le topiche difensive contro la Sampdoria, il problema della Fiorentina continua ad essere una incredibile difficoltà a tirare in porta. Annebbiato Cuadrado-salta tutti, non ci sono altri giocatori, fra quelli che Montella ha mandato in campo, in grado di superare ripetutamente il proprio avversario. Eppure in panchina ci sono Bernardeschi e Marin, due che hanno queste caratteristiche. Al primo sono stati riservati solo scampoli di partita e magari anche in posizione anomala (centravanti). Del secondo, in campionato, ancora nessuna traccia. Se arrivassero buoni risultati con continuità, non ci sarebbe niente da obiettare. Ma in questa situazione è sensato insistere su Ilicic le sue lentezze, i suoi errori di mira, il suo estraniarsi dal gioco? Marin ha dovuto recuperare da un infortunio. Ma Bernardeschi? Non è stato proprio Montella a volerlo trattenere a Firenze? Allora gli conceda almeno la metà delle occasioni che ha già offerto allo sloveno, con risultati deprimenti. Contro la Sampdoria, però, è suonato anche un altro campanello d’allarme. Il diverbio tra Gonzalo e Cuadrado per battere il rigore non è ammissibile. Il rigorista si decide prima della partita e nessuno deve azzardarsi a disturbarne la concentrazione (metà colpa dell’errore di Gonzalo ricade sulle spalle di Cuadrado). Squadra in difficoltà, risultati che non arrivano, serenità offuscata, tifosi preoccupati, proprietà irritata: affrontare i marosi del calcio-scontento è il vero esame di maturità per un giovane allenatore che aspira a diventare grande. Montella, tocca a te. Oltre gli schemi c’è di più.

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72 commenti

  1. sta bene, ha voglia di giocare, ha grinta e SEGNA cosa non da poco visti i tempi. Cuadrado poeraccio è fuori ruolo abbestia. E’ colpa sua ovviamente suvvia. E’ montella che non ci capisce più un tubo. Joaquin, salta spesso l’ omo.. gli tocca sta in panca fisso. Già c’è Ilicic salta l’omo ahahahahha. Ma dai ragazzi, basta difendere montellino. Anche a me ha entusiasmato molto nei 2 anni a Firenze, ma ora non c’è proprio. Ed è ORA che conta. NON IERI.

  2. Quindi nel mio caso sono piuttosto in accordo con l’articolo. Montella ne ha eccome di responsabilità. Ogni volta gioca Ilicic giochiamo con uno in meno, e scusate se è poco. Contro la samp abbiamo giocato 90min in 10. Chiunque perderebbe. E smettetela di dire che Montella è bravo coi giovani e la storiellina che scoppiano. Se uno è bravo e forte, va fatto giocare. Non è centellinandolo che non scoppia e cresce. E’ assurdo come concetto. Poi Vargas.. ma sono l’unico che lo vede in forma?

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