Montella, Sousa e l’eterna questione delle dimensioni: tra realismo e inopportunismo

L'abbraccio tra Paulo Sousa e Montella. Foto: LF/Fiorentinanews.com
L'abbraccio tra Paulo Sousa e Montella. Foto: LF/Fiorentinanews.com

E così ci risiamo un’altra volta: dopo Montella anche Sousa è finito a parlare, volente o nolente, delle ambizioni della società per cui lavora. L’aeroplanino aveva usato il termine “dimensioni” dopo la sconfitta con il Siviglia; il portoghese ha usato Bernardeschi come tramite per delle parole che di fatto non raccontano niente di nuovo. Allora perché tutto questo clamore? C’è da dire che il mondo del calcio ha abituato al cosiddetto “calcese”, alla diplomazia più sfrenata nella maggior parte dei casi e poche sono le eccezioni. In questo caso Sousa tutto è stato fuorché diplomatico ma, anzi, è risultato forse anche scomodo alla famiglia Della Valle, in quanto sua datrice di lavoro e chiamata in causa bruscamente dalla sua uscita. Deve far riflettere il fatto che ancora una volta un allenatore si sia mostrato così attratto dalla questione dimensionale (e per Sousa non è la prima volta). Sappiamo anche come andò a finire con Montella, con quella sorta di teatrino imbastito un mese dopo le suddette parole; ebbene, quantomeno, se epilogo sarà a fine stagione, che si segua un percorso più chiaro e meno “teatrale”.

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16 commenti

  1. Fa il gioco della società… Svegliatevi !!!!

  2. Dopo un’ inizio di stagione stentato dovuto principalmente a scelte tattiche fuori da ogni logica con molti giocatori fuori ruolo, a cominciare proprio da Bernardeschi, quando le cose cominciano finalmente a girare per il verso giusto il buon Sousa pensa bene di tirare fuori dichiarazioni che faranno felici i tifosi viola e di cui nessuno sentiva la mancanza. Tutti sanno che se Bernardeschi continuerà a crescere arriverà il momento in cui lascerà Firenze ma che motivo c’era di ricordarlo ora? Sembra che il portoghese sia molto più abile ad alimentare polemiche più che ad allenare.

  3. Sousa e’ stato tradito da Cognigni il gennaio scorso con il mancato arrivo di un difensore centrale dimostrando che non interessavano i risultati sportivi, da li le dimissioni di Paulo non accettate e costretto a rimanere controvoglia facendogli rispettre il contratto e tutto e’ crollato. Il resto sono chiacchiere da bar.

  4. Sousa il suo lavoro lo Sta facendo e anche molto bene..ha pure compreso che questa proprietà non gli permetterà mai di volare più in alto (alla fine contano i giocatori e non le chiacchiere) e quindi, con le parole, sta mettendo le mani avanti..ma il suo dovere lo fa quindi il problema non esiste. Gli allenatori e i giocatori passano la viola resta. Se per forza dobbiamo trovare un problema..è lì ai vertici, mi sembra abbastanza chiaro. Ma tanto è un problema irrisolvibile fin che restano.

  5. Sousa fa bene ad esternare il suo disappunto seppur in maniera indiretta. Un conto è la professionalità un conto è il rispetto. Quei due pensano i poter prendere per il cu..o tutti. E’ l’ora finirla o si impegnano a portare i risultati che da anni predicano o si levano dai c******i. Firenze libera !

  6. Ha detto cose che tutti sanno e c’è chi,tanto per fare danno , ci monta un caso…….

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