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Moriero a FN: “Sousa sempre sincero e questo gli viene fatto pagare in Italia. Chiesa? Un mix tra me e il padre…”

Esterno di fascia per eccellenza negli anni ’90, tutto dribbling e velocità: un po’ le caratteristiche che Firenze sta ammirando in Federico Chiesa, affermatosi alla grande negli ultimi mesi. Francesco Moriero percorreva in su e in giù la fascia destra dell’Olimpico ai tempi della Roma e lo stesso farà l’enfant prodige di scuola gigliata domani sera. Ma non basta, perché Moriero fu anche compagno di squadra (e di stanza) di Paulo Sousa quando i due giocavano nell’Inter. Fiorentinanews.com lo ha interpellato per parlare del big match di domani e non solo…

Che partita sarà quella dell’Olimpico?
“Una partita sentita, importante per entrambe per raggiungere una posizione rilevante di classifica. La Roma cerca di inseguire la Juve, la Fiorentina cerca un posto nelle prime quattro, è una buona squadra quella viola, in salute. Ha trovato finalmente il suo equilibrio, per cui sarà una bella partita perché entrambe giocano a calcio, con due allenatori che se la giocheranno a viso aperto”.

A Firenze è esploso Federico Chiesa, ci si rivede un po’ in lui?
“Fa piacere quando i nostri ragazzi fanno bene nel nostro campionato, era l’ora. Ha i colpi, sta crescendo ed ha caratteristiche simili al padre. Enrico era un giocatore forte, con spunti importanti; Federico ha le qualità e che si rifanno un po’ a me e un po’ al padre”.

La Roma lo fa da anni, la Fiorentina ha iniziato ora: quanto conta la promozione di giocatori dal settore giovanile?
“Io ho avuto la fortuna di crescere a Lecce, giocandoci 5-6 anni e, per esperienza personale, avere giocatori del posto e del settore giovanile aggiunge tanto, trasmette alla squadra quel qualcosa che chi viene da fuori non percepisce. Fa parte della cultura di Corvino che punta molto sui giovani”.

Si percepisce dall’esterno un po’ di insofferenza da parte di Paulo Sousa?
“Il calcio italiano è molto duro per gli allenatori perché vengono sempre messi in discussione, arrivando da esperienze all’estero lui non era abituato forse. Resta comunque uno dei migliori: era preparato da calciatore, era un amico e un consigliere e lo è ancora. Ha le idee chiare, se dice una cosa è perché la pensa e questo magari viene fatto pagare in Italia. Da noi ha vita più facile chi è un po’ più diplomatico ma preferisco uno come lui rispetto a chi si nasconde dietro le chiacchiere”.

E’ al capolinea la sua esperienza a Firenze?
“Dall’esterno si legge qualcosa, quello che parla è il campo comunque e lui è un grande lavoratore, poi il calcio è bello in Italia perché tutti ne parlano e tutti dicono la loro. E’ normale che venga visionato da squadre importanti”.

Si parla molto di Di Francesco come sostituto: sarebbe la figura giusta?
Di Francesco negli ultimi anni ha dimostrato di essere un allenatore in crescita, uno dei giovani più preparati. Per lui dovrebbe essere un orgoglio allenare in una piazza come Firenze. Al Sassuolo sta facendo bene e lavora con i giovani e potrebbe trasferire questa sua esperienza in viola, anche se con obiettivi diversi perché a Firenze la pressione si fa sentire e si vuole sempre vincere”.

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3 commenti

  1. Speriamo assomigli più al padre che a te…

  2. Se si fa stadio e cittadella faranno tutti le corse per venire a Firenze !!!!

  3. Ha fatto una disanima molto buona. Trovo ridicola la domanda sullinsofferenza di Sousa. È talmente chiaro che attribuisce ai giornalisti, incompetenza che si evidenzaia quando risponde che su questo,argomento ha già detto,il suo pensiero equesto lo dice 70% delle volte. Infine a chi paragonare Chiesa? Farò anch’io un paragone molto azzardato ma non del tutto campato in aria : assomiglia al favoloso Menti. De Francesco ???? Una scommessa che vuole sfruttare la Fiorentina per poi andare altrove , come Montella.

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