Nel segno degli ex

Jovetic Palermo Grande

Domenica sera a San Siro andrà in scena Inter-Fiorentina, ovvero sia le due squadre che in questo momento occupano la prima e la seconda posizione del campionato italiano. Tra le curiosità della sfida la prima che salta all’occhio è che ci sono molti ex in ambo le squadre, specialmente nel club che è stato di Moratti. Basta dare uno sguardo agli allenatori: durante la sua carriera calcistica Paulo Sousa ha militato due stagioni all’Inter (gennaio ’98- gennaio 2000) collezionando 31 presenza mentre Roberto Mancini ha iniziato nel lontano 2001 la carriera da allenatore proprio sulla panchina viola vincendo la Coppa Italia. Dalla panchina al campo, è il turno di Felipe Melo, Jovetic, Ljajic e D’Ambrosio: il brasiliano ha militato una stagione a Firenze sotto la guida di Cesare Prandelli ed è stato rivenduto alla Juventus a 20 milioni più Zanetti. Il montenegrino ha militato a Firenze per cinque stagioni, nelle quali è cresciuto esponenzialmente fintanto da attirare le attenzioni del Manchester City, club al quale è stato ceduto dopo cinque stagioni nelle quali ha collezionato 40 gol in 135 partite. Ljajic invece ha vestito il viola dal gennaio 2010 al 2013, nelle quali ha alternato lampi di genio a colpi di testa che hanno messo a dura prova molti allenatori (chiedere a Delio Rossi): il serbo poi non ha voluto rinnovare il contratto e per non perderlo a zero euro è stato ceduto alla Roma. Dulcis in fundo, è il turno di Danilo D’Ambrosio: arrivato in viola nel 2005, è rimasto alla Fiorentina fino al gennaio 2008 dopo due stagioni e mezzo passate prevalentemente in Primavera. Di questi quattro giocatori domenica sera partiranno dal primo minuto soltanto Felipe Melo e Jovetic, mentre Ljajic e D’Ambrosio sembrano destinati alla panchina in una partita che sarà inevitabilmente nel segno degli ex.

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4 commenti

  1. giocatori venduti xche’ la viola non poteva permetterseli…ma se li avessimo,lo scudetto sarebbe un miraggio ?

  2. Il pareggio e’ il massimo risultato ottenibile. Io pero’ vedo che ci rifilano tre palloni e si torna a casa con le orecchie basse a fare processi a squadra e allenatore

  3. Dai Jovetic, fa il bravo che ti voglio bene.

  4. Stiamo attenti alla regola che l’ex il suo gol lo fa quasi sempre e nell’Inter ben quattro giocatori sono pronti a punirci, pertanto occhi aperti, determinazione e fame perché questa è una partita che può cambiare tante cose.

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