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Nel segno del tre

‘Tre is a magic number’, ripete un noto slogan di un gestore di telefonia mobile, ma in questo caso si tratta di un numero che ha molto a che fare con la Fiorentina dopo il primo match del 2012. Tre come ‘difesa a tre’, che tra ultima mezz’ora a Siena e match di Novara non ha subito una rete ed ha dato buoni segnali (in attesa della fatidica prova del nove a Roma, o del proverbio ‘non c’è due senza tre’. Tre come come i punti raccolti tutti insieme lontani dalle mura amiche (nelle trasferte finora i viola avevano rimediato solo tre pareggi, tra Napoli, Cesena e Siena), tre come le reti fatte per acciuffare un successo che mancava addirittura dal 24 aprile con la vittoria a Cagliari e come le volte con la quale è stato vinto con tre reti di scarto (Parma e Roma le altre due). Tre come terza miglior difesa del campionato con solo 15 reti subite. Tre volte tre come il numero di volte in cui la squadra ha tenuto immacolata la propria porta, così come le reti che ha raggiunto Jovetic, attuale capocannoniere viola, grazie alla doppietta messa a segno a Novara. Menomale che questa stagione Stevan c’è!

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