Nervo a FN: “Che incubo Batistuta nel derby. Sousa? I Della Valle non sono gli ultimi arrivati e l’esonero è l’ultima spiaggia, ecco l’origine dei problemi”

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Una vita nel Bologna, di cui ha portato anche la fascia da capitano, e dopo la fine della carriera anche un’esperienza in politica, da Sindaco di Solagna, in provincia di Vicenza. Carlo Nervo è uno dei simboli della storia recente rossoblu con oltre 300 presenze, diversi gol segnati e soprattutto una dozzina di derby dell’Appennino disputati. E proprio sul match di domani al “Dall’Ara” Fiorentinanews.com lo ha interpellato:

Hai qualche ricordo particolare dei tuoi derby?
“Sono sempre state partite molto tirate, mi ricordo che un certo Gabriel Omar Batistuta ci faceva sempre gol. Però ricordo anche un 3-0, con un grandissimo gol di Bettarini“.

Come si avvicinano le due squadre alla partita?
“Non dimentichiamo che è sempre il Derby dell’Appennino ed è sempre sentito da entrambe le squadre. Il Bologna viene da tre pareggi, dove ha rischiato di vincere ma anche di perdere. E’ un momento un po’ di transizione. L’ho visto comunque bene, davanti l’assenza di Destro è pesante. Sulla Fiorentina c’è poco da dire, è una squadra forte, ha una rosa importante e anche questo mi spingerà ad andare allo stadio a vederla”.

Per quali difficoltà la Fiorentina non riesce ad esprimersi?
“So che la rosa è importante, Sousa è un allenatore molto bravo, probabilmente non c’è più serenità nello spogliatoio. Però a livello di qualità è una delle migliori senza dubbio. Qualcuno ancora deve esprimersi ai suoi livelli quest’anno, devono trovare qualche equilibrio che magari è venuto meno in campo”.

C’è chi parla di Sousa a rischio, quanta fiducia merita ancora il portoghese?
“La decisione di mandare via un allenatore deve essere l’ultima, Sousa mi è sempre piaciuto come persona, anche da giocatore. Penso che abbia un bel rapporto con i giocatori, mi sembra una persona perbene. Penso che i Della Valle, che non son gli ultimi arrivati, sappiano che è una persona valida, per cui credo che la fiducia sia a lungo termine”.

Un calciatore sotto tono è Badelj, era giusto farlo partire?
“Quando ci sono voci di mercato deve essere brava la società a monitorare il tutto e rendere il giocatore spensierato, è responsabilità anche del manager e del tecnico. Non devono essere creare false aspettative nel giocatore”.

Come vedi l’evoluzione di Bernardeschi, rischia di restare confuso dal continuo cambio di ruolo?
“Io sono del parere che un giocatore debba coprire più ruoli, soprattutto se è giovane. Chi è intelligente tatticamente e si presta a più adattamenti tattici ha vantaggi innegabili. Se fossi un allenatore imporrei ai miei calciatori di imparare più ruoli perché la stagione propone più necessità. E così ha fatto giustamente Bernardeschi, che può solo crescere acquisendo più ruoli nel suo bagaglio”.

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