Questo sito contribuisce alla audience di

Neto: “Quando mi chiamò la Fiorentina mi piaceva l’idea di giocare in Europa. Poi alla Juve ho perso un po’ il ritmo…”

Neto in una fase del riscaldamento. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Ospite all’emittente Gestiona Radio Valencia, l’ex portiere viola Norberto Neto ha ripercorso le tappe iniziali della sua carriera, tra cui quella alla Fiorentina: “Ho iniziato molto presto a giocare a calcio, sono uscito dal Brasile a 20 anni: avevo le cose molto chiare in testa, mi piaceva molto l’idea di giocare in Europa e quando vuoi una cosa, l’Universo gioca a tuo favore. Soprattutto se lavori per quello. Nei primi anni in Europa quando arrivavo ad uno stadio pensavo ai grandi giocatori che ci avevano giocato, poi con il tempo mi sono abituato. L’Italia ha una cultura molto simile a quella brasiliana, la mia famiglia ha antenati italiani. Sono rimasto quattro anni e mezzo alla Fiorentina, prima di andare alla Juve, dove però le mie poche presenze mi hanno lasciato un po’ fuori dal giro. Giocavo comunque ad alto livello, mi sentivo molto bene alla Juve anche se non giocavo tutte le domeniche. Non mi piaceva ovviamente giocare poco, però abbiamo vinto 5 campionati e qualche coppa. Da portiere ho bisogno di essere chiamato in causa, con questo lato negativo mi mancava qualcosa, non mi sentivo completo. Sapevo di poter fare di più e avevo bisogno di un’altra avventura, per cui il Valencia è stata l’occasione ideale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti

  1. Vieto: Dai gobbi hanno vinto gli altri non tu…

  2. Ahahahahahahah ….. Hai solo scaldato la panchina ….. Ahahahahahahah

  3. Alla rebentus hai avuto la soddisfazione di veder vincere, a Firenze avevi la soddisfazione di giocare…..

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*