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Niccolò Pontello: “Più che una messa in vendita è una sfida all’imprenditoria fiorentina, ma qua nei dintorni non c’è nessuno disposto a trattare per cifre del genere”

Niccolò Pontello, ex consigliere dell’amministrazione della Fiorentina, parla così a SportMediaset.it a proposito della scelta dell’attuale proprietà viola di mettere in vendita il club viola:

Che idea si è fatto della decisione dei Della Valle di mettere in vendita la Fiorentina?
“Mi aspettavo che i Della Valle pensassero a una cessione ma non mi aspettavo un comunicato di questo tipo che complica un po’ tutto perché presti il fianco a ogni situazione negativa. Dal giocatore che non viene a Firenze perché le prospettive non sono chiare, a quelli sul mercato che vanno via a prezzi più bassi. Ma mi sembra di capire che è più una sorta di sfida a Firenze, all’imprenditoria fiorentina a subentrare a questa società: è un comunicato molto indirizzato alla città di Firenze”.

 L’ambiente fiorentino è difficile da gestire?
“Fare calcio a Firenze non è semplice, così come ormai non lo è in tutta Italia. C’è bisogno di grandi capitali, poi Firenze è una città particolare perché è tutta votata all’amore verso la Fiorentina, a differenza di altre città in cui ci sono due squadre. Non dico che la città vive anche per la Fiorentina ma poco ci manca. E se non si entra in questa mentalità è difficile farsi amare dai tifosi, anche senza vittorie”.

Da che parte sta in questa sfida tra la proprietà e i tifosi?
“Io sto dalla parte del buon senso, se mi svesto dalle vesti di ex proprietario, con il cuore sto dalla parte dei tifosi. Però mi rendo conto che 15 anni alla guida del club Viola sono molti, è stato il periodo più lungo di una presidenza alla Fiorentina”.

Ora il calciomercato sarà ancora più complicato.
“La politica della società era già chiara da un paio di anni e si basava sull’autofinanziamento: cedere per comprare. I Della Valle hanno lasciato il mercato nelle mani dei dirigenti, nella loro bravura e capacità. Le intenzioni erano di costruire una squadra di prospettiva che diventasse competitiva nell’arco di due-tre anni, poi non so se è cambiato qualcosa. Credo che la decisione di cedere i pezzi migliori per puntare sui giovani fosse stata già presa da qualche tempo”.

Ora chi comprerà la Fiorentina?
“Credo che Firenze non ci sia nessuno pronto a rilevare la Fiorentina per qualsiasi cifra. Quando c’ero io trovammo Cecchi Gori dopo tre anni e dopo lunghe trattative. La situazione non è cambiata, bisogna orientarsi verso altre città o all’estero anche perché non è facile investire nel calcio in Italia”.

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6 commenti

  1. Il …. che ha venduto Baggio ai gobbi…bella *****

  2. io invece li ricordo znche x un secondo posto dopo uno scudetto rubato..x una finale di coppa Uefa anche questa rubata..x la più bella fiorentina che io abbia mai visto giocare..allenatore de sisti..Massaro col 5 x capirsi penso 83/84..oggi avremmo fatto champions..x unagrande fiorentina con Agroppi. .anche li terzi..quindi champions ai ns giorni…poi ricordo anche la vicenda baggio…

  3. Io i Pontello li ricordo per la cessione di Baggio in nome dei loro, eclusivamelte loro, interessi. Ergo, muti!

  4. Ragiona anche quello che ha venduto Baggio alla juve!!!!

  5. Commenti polemici di gente stupida

  6. tifoso stufo dei commenti polemici

    Tutte le squadre di serie A vendono per comprare. Tutte. Juventus compresa. Inter e Milan soprattutto. E’ l’ ora di finirla con certe manfrine. Poi si sta vedendo quanti soldi hanno inter e sampdoria che elemosinano sconti. Venvia ma siate seri.

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