Niente di più paradossale della Fiorentina: dal sogno alla rabbia in tre mesi

Foto: LF/Fiorentinanews.com

A Firenze si stanno riscrivendo tante definizioni, non ultima quella di “paradosso”: è difficile riscontrare un tale sali scendi di emozioni nel corso di appena tre mesi. Dal sogno scudetto di inizio gennaio, con la Fiorentina al livello di Napoli e Juve ed il titolo di “campioni d’inverno” sfiorato alla depressione di tutto l’ambiente, partita con il terzo posto ancora a portata di mano. Ed ora l’escalation che prosegue, una prestazione indecorosa dopo l’altra, fino alla rabbia che è arrivata a coinvolgere anche allenatore e calciatori. Ieri ad Empoli il gruppo viola ha accennato il saluto al settore ospite per poi ritrarsi negli spogliatoi al richiamo della scarna curva gigliata. E domenica prossima contro il Sassuolo la pazienza potrebbe definitivamente esaurirsi e sfociare in un primo accenno di contestazione.

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1 Commento

  1. graziano giusti

    Domenica prossima Firenze deve tirare fuori le p…e farsi sentire. O che son morti tutti quelli che fecero epoca subissando di fischi e di insulti un certo signor Lo Bello da Siracusa facendolo scappare dallo stadio? (Fiorentina-Cagliari 0-1. Anno 1969-’70)

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