NON CI VENDIAMO AL MIGLIOR OFFERENTE, PER QUESTO SIAMO DIVERSI DA VOI…

Tevez Roncaglia

Sarà perché da sempre è un concentrato di potere calcistico, strutturato e codificato nell’era Moggi. Di potere economico, con le spalle coperte dalla più importante industria privata italiana, la Fiat. Di potere politico, la famiglia Agnelli storicamente in confidenza con presidenti del consiglio e ministri nazionali e non. Di potere mediatico, conseguente a tutto il resto. Sarà perché affrontarla è come rinverdire l’atavico duello tra Davide e il gigante Golia. Anche se sul campo di pallone è quest’ultimo che quasi sempre prevale. Per tutto ciò, quella contro la Vecchia Signora non può essere una partita normale. Ci possiamo forzare in un atteggiamento di olimpico distacco. Invocare una presunta maturità che mette sullo stesso piano gli strisciati e qualunque altra squadra del campionato. Allontanare da sé, con ostentata ripugnanza, il provincialismo di chi reagisce al bianconero come il toro al rosso. Ma alla fine il gorgo dell’animosità nei confronti della Juve ci porterà a fondo. Giù negli inferi di un inferno dantesco-pallonaro. Chissà in quale girone, il sommo poeta, avrebbe collocato chi è roso da “questo folle sentimento che…” (citazione dai Formula 3) nel caso in questione non amore ma odio (calcistico). Dobbiamo avere sensi di colpa? Vergognarci di individuare nei bianconeri il “nemico” numero uno? E di scegliere, in ipotesi, sempre e comunque la sconfitta contro chicchessia in cambio di un vittoria contro le zebre? No. Non credo sia un peccato. Non può precludere il paradiso ad una tifoseria appassionata e radicata, indipendentemente da trionfi e rovesci. Tutt’altro rispetto a quella bianconera. Un recente sondaggio attribuisce alla Juventus oltre un terzo dei tifosi italiani. Ma se si tolgono i legittimati dalle origini Torinesi/Piemontesi, la gran massa è costituita da fan che si danno al miglior offerente, ovvero al più vincente di turno. Qualora un giorno nascesse un campionato europeo esporterebbero le loro simpatie verso Barcellona o Bayern Monaco. E se in un lontanissimo futuro fosse organizzato una campionato intergalattico li vedremmo esultare, da Bolzano ad Agrigento, per i successi di Andromeda o Alpha Centauri. Il tifoso viola non è così. Come i carabinieri è “nei secoli fedele”. E credo sia un vanto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

31 commenti

  1. E poi la gente dice che siamo provinciali! Io sono di Benevento quindi non posso tifare Viola giusto? Quindi uno di Shanghai che tifa Real, Manchester Utd. etc, etc non fanno testo, però a queste squadre portano palanche! L’avevo già detto precedentemente che l’unica fava non ra sili Nazione! Ha dei proseliti! Cog….i ma sempre proseliti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*