Novellino a FN: “La Fiorentina ha riportato lo spettacolo nel calcio italiano. Sousa non è uno yes-man, ha trovato la strada spianata ma lui…”

Domenica sera, con una prestazione magistrale sull’ostico campo di Marassi, la Fiorentina ha fatto la voce grossa con le altre grandi, uscite tutte vittoriose dalle sfide del pomeriggio, regalando così ai suoi tifosi la seconda sosta da prima in classifica della stagione. Dodici giornate cominciano ad essere abbastanza per fare i primi bilanci, e Fiorentinanews.com ha contattato a tal proposito Walter Novellino, ex calciatore e allenatore, fra le altre, di Sampdoria, Napoli e Torino.

Il ct Antonio Conte giorni fa ha definito le prestazioni viola “uno spot per il calcio”. Cosa ne pensa lei del gioco della Fiorentina?

“Vidi la Fiorentina alla prima di campionato contro il Milan e già mi resi conto che avevamo davanti una grandissima squadra. La viola ha qualcosa di diverso rispetto alle altre, ha un palleggio, un possesso e una verticale importanti. Insieme al Napoli è la squadra che ha riportato lo spettacolo nel calcio italiano, che negli ultimi anni si era un po’ perso”.

L’impatto di Sousa nel calcio italiano è stato forte, cosa ne pensa del portoghese?

“Lo conoscevo come giocatore ma non come allenatore. E’ arrivato in Italia ed ha meravigliato tutti. Inizialmente , dopo l’addio di Montella, c’era molto scetticismo verso di lui, verso la squadra e verso la società. Ma tecnico e squadra hanno risposto alla grande e di questo sono contento. Sousa è la dimostrazione che il lavoro paga sempre: in tre mesi ha fatto dimenticare il suo predecessore , ha cambiato qualcosa nel gioco, penso alle verticalizzazioni e al palleggio che sono molto importanti. Certo, la mano di Vincenzo si vede, Sousa ha trovato la strada già spianata però di suo ci ha messo tanto, così come la società che ha creduto in lui, anche se inizialmente era criticatissima per il mercato estivo. Portando la squadra in testa alla classifica, Sousa ha dato una grande prova di carattere. Quando lo senti parlare capisci che, oltre ad avere una grande cultura, è un uomo molto determinato e determinante, non è uno yes-man”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

14 commenti

  1. Ok Alonso era spesso riserva di Pasqual comunque, come Tatarusanu era riserva di Neto, B.Valero giocava interno di centro campo ora trequartista, Roncaglia anno scorso era al Genoa, ma l’anno prima, quando giocava faceva il terzino, ora il marcatore, Gomez giocava anche se non si muoveva, con Montella c’erano molte cose fuori posto oltre a quelli che sono andati via come Pizarro e Aquilani che non facevano la fase difensiva per ribadire che questa è un’altra squadra

  2. Ommadonna che tocca leggere… Ginger, guarda che Alonso lo scorso anno in genere faceva esattamente quello che sta facendo quest’ anno. L’esterno di centrocampo con la difesa a tre. Ma l’hockey no, eh ? Forse più congeniale

  3. Be, ross, ma io sono convinto ancora oggi a che la squadra si sia indebolita. D’ altra parte risulta difficile in genere che quando vai in attivo in campagna acquisti e sugli ingaggi la sua fra sia rafforzata sai. Quindi. Sousa santo subito. E speriamo duri.

  4. Leggendo i commenti ti rendi sempre più conto che certa gente non conosce ne’ la rosa dell’anno scorso, ne’ quella attuale! E per notizia qui a Genova sperano vivamente che Roncaglia resti a Firenze! Kalinic in Croazia ci va solo in ferie

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*