Nuovo stadio, previsto un incontro nei prossimi giorni tra il Comune i grossisti

Si torna a parlare dell’annosa questione nuovo stadio della Fiorentina. L’occasione è il Consiglio Comunale odierno dove il Consigliere Tommaso Grassi di Firenze Riparte a Sinistra, ha interrogato l’Assessore all’Urbanistica Lorenzo Perra nel Question Time che precede la seduta consiliare. Nelle ultime settimane si è registrata la netta contrarietà dei grossisti della Mercafir al trasferimento all’Osmannoro (per liberare l’attuale sede del CAP e far spazio a nuovo stadio ed opere connesse) e contestualmente, malgrado Palazzo Vecchio abbia ribadito che si prosegue con la variante urbanistica per i terreni dell’Osmannoro, si riaffaccia l’ipotesi dei terreni di Castello (di proprietà Unipol). I terreni a Castello, a seguito di una ridiscussione del Piano Urbanistico Esecutivo (dovuto principalmente alla realizzazione della pista parallela dell’aeroporto di Firenze), sarebbero una soluzione assai gradita ai grossisti di Mercafir. Il Consigliere Grassi ha chiesto all’Amministrazione di sapere “quali siano state le posizioni espresse da parte dell’azienda mercatale e dai grossisti che ci lavorano all’interno in occasione dell’incontro tra Amministrazione comunale, società Mercafir e AGOFI; se la Giunta è disponibile a rimettere in discussione che il mercato ortofrutticolo di Novoli verrà trasferito nell’area Osmannoro, o se in caso di rifiuto e opposizione da parte degli operatori al trasferimento ritiene di voler ripensare al progetto per l’attuale area Mercafir; se ritiene che i fondi messi a disposizione per l’acquisto da parte di Fiorentina dell’area di Novoli siano sufficienti per l’acquisto dell’area all’Osmannoro e se in caso di valore inferiore sia disponibile a porre come condizione alla Fiorentina che venga sostenuta dalla società sportiva la differenza economica o se invece intende integrare il fondo con risorse comunali; se ritiene che i grossisti siano disponibili, messa a disposizione l’area dell’Osmannoro, a costruire a proprie spese i capannoni e in tal caso se ritiene di dover accordarsi preventivamente all’avvio della procedura di trasferimento e in caso di rifiuto da parte dei grossisti di corrispondere all’impegno economico se intenda reperire risorse proprie o di Mercafir per la realizzazione delle strutture mercatali, successivamente da mettere a gara, al fine di salvaguardare la permanenza del mercato”. L’Assessore Perra ha risposto che: “Ci sono stati vari incontri nel corso del tempo con AGOFI (Associazione Grossisti Ortofrutticoli Firenze, ndr), che è una componente di rappresentanza di alcuni degli operatori del mercato, ne è in programma uno un po’ più ampio nei prossimi giorni – ha dichiarato Perra – dove abbiamo intenzione di parlare di ciò che è formalmente in atto, cioè un’ipotesi di spostamento verso l’Osmannoro, con un procedimento di avvio della variante che è già in corso: si parlerà della viabilità, mobilità, orari di accesso e logistica, così come è stato fatto nei mesi scorsi. La procedura di acquisto di terreno è sempre la stessa, a prescindere da quale sia il terreno, ovvero il proponente del project dello stadio (ACF Fiorentina, ndr) è chiamato al pagamento del valore dell’area Nord (dell’attuale area Mercafir, ndr) che sarebbe la novità rispetto alla variante esistente (quella del maggio 2012, che prevede mercato riqualificato nell’area Nord e stadio con opere connesse nella Sud, ndr). Quindi, a prescindere da dove si vada, quanto vale l’area Nord, che è un valore stimato tra i 15 e i 18 milioni, saranno le somme disponibili. Saranno somme adeguate per l’acquisto di terreni, ovunque essi siano, sicuramente insufficienti per la costruzione di un mercato che ha un valore molto più elevato, intorno ai 40-50 milioni. Il percorso su Castello è un mandato che io come Assessore all’Urbanistica ho ricevuto insieme agli uffici per verificare il permanere dell’interesse pubblico del PUE (Piano Urbanistico Esecutivo, ndr) di Castello, che ha un’origine lontana, una riformulazione altrettanto lontana e – ha concluso Perra – il subentro di una serie di eventi e norme peraltro non riconducibili al Comune, ma prevalentemente alla Regione”. A riportarlo è il SitodiFirenze.it

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