Ora è ufficiale, anche il Milan passa ai cinesi

Berlusconi

Anche il Milan cambia ufficialmente proprietà. Dopo 30 anni di gestione Berlusconi, la società rossonera è passata quest’oggi alla cordata di imprenditori cinesi guidata da Yonghong, che ha scalzato il gruppo di Nicholas Gancikoff e Sal Galatiolo nella trattativa. L’accordo è stato definito su 740 milioni per il 99,93% del club,ovvero tutte le quote di Fininvest. Nella cifra sono compresi anche i 220 milioni di debiti. Stamattina a Villa Certosa c’è stata la firma sul preaccordo, entro fine anno il passaggio definitivo. Di seguito la nota ufficiale:

“Con l’accordo gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell’arco di tre anni, di cui 100 miloni da versare al momento del closing”

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15 commenti

  1. Contabile di sta ceppa ma sai una s…a te

  2. Vitalogy o scientology?

  3. Purtroppo questo è il futuro del calcio italiano, se vuoi lottare per qualcosa devi vendere ai cinesi o agli arabi. Restando così cercando di sopravvivere limitando i debiti, sarà sempre più difficile arrivare anche ad un piazzamento UEFA.

  4. Nella vendita come spesso succede quando ce Berlusconi nel mezzo ha contorni poco chiari,sono passati dalla seconda cordata cinese con la previsione del precontratto a metà/fine agosto s chiudere con la terza in due giorni..mah!
    Detto questo la nostra Fiorentina non potrà mai attirare per il solo business sportivo infatti il Milan ha nel mondo più o meno 100 milioni di tifosi noi a mala pena si arriva 3.
    Quindi noi come tifosi dobbiamo sperare che si sblocchi realmente il progetto per la costruzione della Cittadella perché senza questo presupposto non ci sarà mai un imprenditore bianco,giallo,verde o marziano che voglia investire senza un ritorno certo.
    E allora se proprio devo scegliere mi tengo tutta la vita i DV anche perché se dovessi contestare Casette d’Este e sempre più vicina di Pechino.

  5. Se chi vuole vendere chiede la luna ovvero un prezzo di mercato al di fuori del valore reale della società è logico che nessuno tenti nemmeno di parlarci con i DV .

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