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Montella boccia Pradè e Macia

BadeljPresentazioneMontella li ha bocciati tutti: da Badelj a Richards passando per Brillante, Octavio e Kurtic. L’unico nuovo acquisto che è riuscito ad imporsi nella Fiorentina è stato José Basanta, gli altri, invece, si sono divisi tra panchina e tribuna. Anche Marko Marin è stato bocciato da Montella che in campionato non lo ha impiegato nemmeno per un minuto, con El Hamdaoui (emarginato da anni in Fiorentina) che lo ha superato nelle gerarchie interne. Montella, è evidente, non ha trovato un titolare tra gli acquisti arrivati in estate e nessuno di loro è riuscito a soppiantare i diretti rivali per la maglia da titolare. Il mercato di gennaio servirà a sfoltire la rosa, vedremo chi degli ultimi arrivati farà le valige e saluterà la maglia della Fiorentina.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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29 commenti

  1. X giova72: Marin quale possibilità di mettersi in mostra se a gennaio viene rispedito al mittente? Non c’ è peggior sordo di chi non vuol sentire. Hai scritto cose giuste, forse qualcuno non è all’altezza della Viola ma, Montella è un bugiardo cronico. Aveva detto che avrebbe puntato su Bernardeschi e Babacar ma li ha fatti giocare insieme solo gli ultimi minuti a Torino, aveva detto che il suo sogno era far giocare insieme Gomez e Babacar ma tale è rimasto. E’ un allenatore che è in confusione

  2. D’accordo con giova. Sempre a criticare tutto e tutti, ma che tifosi siamo? Le critiche sono giuste e sacrosante visto che paghiamo il biglietto, ma devono essere costruttive. Altrimenti è fuffa

  3. I veri bocciati, per quello che hanno dilapidato, sono stati Prade’ e Macia. Mamma mia quanti milioni buttati per giocatori davvero impresentabili, bastava prendere due top ogni anno e in tre anni avremmo avuto una super squadra e invece abbiamo una sfilza di schiappe che non vuole nessuno e sicuramente dovremo pagarli fino alla fine dei loro contratti.

  4. D’accordo con il commento di giova72.. Sempre sul carro dei vincitori noi fiorentini come del resto gli italiani

  5. MONTELLA A NAPOLI E A FIRENZE UNO TRA SPALLETTI DI FRANCESCO O SARRI

  6. Conte del Poggetto

    I problemi della Fiorentina sono iniziati quando abbiamo ceduto Papa Waigo…

  7. SE INVECE DI SFOLTIRE MANDASSIMO VIA L’ ICAPACE DI MONTELLA?… ma che ***** di schemi insegna durante la settimana?…con tutti i soldi che gli danno dovrebbe far girare la squadra a mille… cosi’ ci vado io ad allenarli anche per 10.000 euro al mese …sai quanto gli faccio risparmiare ai della valle?…. che spreco di soldi x niente

  8. @giova72 il commento è corretto e lo quoto anch’io tranne le ultime due righe.
    Certo che Montella ci mette la faccia ed è pagato anche per questo come ogni tecnico. Con la differenza che gli altri allenatori, se le cose vanno male, restano col cerino in mano mentre Vincenzo riceve continui attestati di fiducia incondizionata da parte della societa’ che ogni volta che si regalano punti parla di bel gioco e piazzamento
    EL come mission principale.
    Insomma non mitizziamo le persone visto che a Genova per esempio, ci sono tecnici che con budget ridotti stanno avanti in classifica. E soprattutto riescono almeno a vincere
    qualche scontro diretto.
    Il tifoso paga biglietto e pay tv tenendo in piedi tutto il baraccone per cui è libero di esprimere la sua opinione, giusta o sbagliata che sia, in maniera possibilmente civile

  9. Cito il commento che ho letto imau un altra pagina, che trovo giusto e preciso e lo quoto appieno:

    Tenete anche il conto di quelli che ha recuperato, tra cui Vargas (che a Firenze, prima di Montella, si schiantava alle tre di notte in auto), il famoso Ljajic, il Romulo che prendevate per il culo e che con Montella, tutto sommato, fece le sue presenze; mettici Neto, su cui Montella ha insistito, nonostante voleste il linciaggio del brasiliano; mettiamoci Mati Fernandez, che per alcuni giornalisti non era né carne né pesce; non dimenticarti che Pasqual, prima dell’arrivo di Montella, s’era fatto tante panchine con Prandelli (dietro a Gobbi…) e nel biennio orribile giocava per mancanza di alternative e sembrava perduto, mentre nel primo anno di Montella tornò ad essere un signor esterno; mettici il Toni di ritorno dagli emirati arabi, che é stato sacrificato perché non voleva fare la riserva a Gomez; tralasciano la continuità di Aquilani, continuità mai conosciuta prima degli anni in viola dal centrocampista romano, non dimenticherei che Cuadrado venne scaricato da Guidolin perché non ritenuto degno di rubare il posto a Basta (4 mesi a merda, dopo 2 anni alla grande, voglio concederglieli).
    Certo, possiamo fossilizzarci su El Hamdoui, su Brillante ( che Montella ha ribadito di apprezzare, ma che ha sottolineato che debba fare esperienza in un contesto più tranquillo; ma a Firenze pensiamo che possiamo puntare a lottare per la champions e, al tempo stesso, far fare esperienza ad un ragazzo che ha giocato solo in Australia); possiamo criticare il suo “aziendalismo” nell’insistere su Gomez e Ilicic per non perdere l’investimento; oppure possiamo criticarlo perché non é abbastanza aziendalista da far giocare Badelj al posto di Pizarro (un altro che, prima di Firenze e Montella pareva finito…e s’è visto in questo mese quanto é importante); possiamo anche dimenticare che, in fondo, Babacar ha mosso i primi passi seri in Fiorentina con Montella, che lo ha schierato titolare fin dalla prima giornata a Roma, con Gomez, e, fino all’infortunio, ha dimostrato di crederci (lo stava facendo giocare meno, ultimamente, perché preoccupato dal fatto che terminava ogni partita coi crampi, a 20 anni…).
    Fate pure l’elenco dei mezzi calciatori che avete incensato a campioni prima del tempo, pur di dar contro a Montella.
    Marin ha il talento per diventare, in viola, un campione, ma é lui che deve dimostrare di esserlo, non Montella che deve puntarci per forza per non perdere l’investimento: la Fiorentina, per Marin, non ha sganciato un euro; non é una situazione come quella di Ilicic, su cui ha dovuto puntare (complici le assenze) per non far fare un bagno di sangue economico alla società (che dovrà prestare lo sloveno, sperando che si rivaluti lontano da Firenze e dai tifosi con cui ha litigato, per monetizzare a giugno); ad oggi, se Marin giocasse sempre e, a fine anno, la Fiorentina non potesse spendere 8 milioni di euro per riscattarlo (e ad oggi, a meno di cessioni eccellenti, non può farlo…come ci hanno ripetuto vari articoli di giornale che parlavano di disavanzo da ripianare) Montella farebbe solo il gioco del Chelsea, che, guarda caso, é la parte in causa più incazzata, perché ha paura di non poter monetizzare a Giugno su un calciatore su cui non punta più.
    Come ho già scritto, se Marin avrà la pazienza necessaria, da Gennaio inizierà la sua stagione e, sono sicuro, farà vedere quanto vale.
    Io difendo Montella, un allenatore che ci ha portato a due quarti posti, ad una finale di coppa Italia, persa per motivi politici, e, nonostante l’assenza del suo miglior calciatore (e la crisi dei due calciatori più pagati), a tre punti dal terzo posto in un’annata che definite orribile, perché é Montella che ci mette la faccia, non voi, che, ne sono certo, se dovesse schierare Marin per cinque partite di fila, e il tedesco dovesse deludere, cambiereste nick e dareste del fallito a lui e a Montella.
    Buon Natale, fanti e andate a tifare Juventus

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