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ORMAI L’HANNO CAPITO TUTTI: LA FIORENTINA E’ IN VENDITA. TENUTI A GALLA DALL’UNICO FUORICLASSE

Avevo Rizzoli accanto in tribuna stampa. Prendeva appunti sulla partita di Pairetto, brutta, bruttissima. Scuoteva la testa e scriveva. Va rivisto tutto, anche il Var, che continua ad essere una buona cosa, anche solo se dovesse aiutare in un caso su dieci, vorrebbe dire ‘migliorare’ le cose. Ma è chiaro che Pairetto non può approfittarne così, non può peccare di presunzione in questo modo. Ne va della sua professionalità, ma soprattutto di quella di tante persone che stanno dando il massimo.

Poi c’è la partita. C’è un’Atalanta che ha giocato meglio della Fiorentina, c’è un Pioli che nel momento di maggiore difficoltà inserisce Eysseric invece di rinfoltire il centrocampo, c’è una squadra che senza Badelj manca di palleggio, di personalità, di qualità. E poi c’è un Babacar che, come sosteniamo da tempo, farebbe bene a cambiare aria, a cercare fortuna altrove. Non tanto per colpe sue, ma perché evidentemente l’ambiente di Firenze comincia a pesargli.

Adesso c’è il Chievo e la necessità di ritrovare un giocatore come Saponara, che dia qualità e assist ad una squadra che da metà campo in su fa molto fatica a costruire, ad inventare qualcosa. Serve lui, ma serve forse anche meno integralismo dal punto di vista tattico. Pioli sta gestendo benissimo il lavoro settimanale, gli uomini, l’ambiente, ma forse dovrebbe pensare anche ad una Fiorentina diversa, tatticamente, per i giocatori che ha a disposizione. Tutti stanno dando il massimo, questa è la cosa buona, ma paradossalmente, questo è anche l’aspetto che più preoccupa. Quanti margini di miglioramento hanno questi giocatori? Quanto può davvero crescere questa rosa? Intanto la classifica si allunga, le squadre di testa se ne vanno e la Fiorentina, al di là della migliore prestazione dell’Atalanta, getta al vento due punti che avrebbero fatto maledettamente comodo.

Mentre un po’ tutti hanno ormai capito che la Fiorentina è in vendita, c’è da stare vicino a dei ragazzi che ce la stanno mettendo tutta. Per il futuro si vedrà, capiremo presto. Forse le cose potrebbero subire un’accelerata imprevista. Qualcuno dice che, con i possibili compratori, ci sia già stato qualcosa, più di un semplice contatto, in quel di Londra. Voci, per adesso. Ma lo ripetiamo: la svolta potrebbe essere più vicina di quanto si creda, nessuno ha voglia di trascinare troppo la situazione. Mentre intanto in casa Fiorentina gestiscono ormai tutto i manager: Corvino, Freitas, Antognoni, Cognigni, Salica. Domenica, a Verona prima della sosta, sembra già essere un momento decisivo. Un nuovo passo falso complicherebbe molto il lavoro di Pioli, un tecnico che ha la fiducia di tutti e che, nell’anno della ricostruzione, sta cercando di inventarsi qualcosa. Tenuto a galla dall’unico fuoriclasse rimasto: Chiesa. A proposito, presto dovrebbe rinnovare. Ma non è già un po’ troppo tardi, per tutto quello che sta facendo?

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63 commenti

  1. Scusate …. se vi chiamo “franco 4”.

  2. i Della Valle sono imprenditori,hanno partita via,è implicito che facciano il loro interesse,casomai tu non lo capisca.
    e se mi guardo intorno ti confermo che la storia di Firenze e dei Fiorentini,nei secoli,parla da sola,ancor prima della storia degli ultimi anni.
    x inciso io sono viola,fiorentino e non impazzisco x i Della Valle,ma penso con la mia testa,non con quella di giornalisti interessati.

  3. Hai detto bene! CONTROMANO.
    Guardati intorno. Quello contromano sei proprio tu.
    E non sono i DV che fanno crescere Firenze e la Fiorentina: loro fanno crescere soltanto i loro profitti.

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