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Orrico a FN: “Sousa-Montella cultori del bel gioco, ma portoghese non dà identità alla squadra. Chiesa-Bernardeschi? Due fenomeni. Saponara…”

In vista di Milan-Fiorentina, che si giocherà a San Siro stasera alle 20.45, Fiorentinanews.com ha contattato in esclusiva Corrado Orrico, ex-allenatore fra le tante di Inter, Udinese e Siena.

Mister, cosa si aspetta da Milan-Fiorentina?

Sono molto curioso di vedere due allenatori giovani a confronto, due tecnici che hanno gusto del gioco. Sarà una bella partita, Milan e Fiorentina sono squadre che hanno un atteggiamento spesso contraddittorio: è difficile prevedere il risultato della gara.

Qual è il salto di qualità che serve a Sousa per crescere ancora?

Salta agli occhi osservando la Fiorentina che non c’è quasi mai la stessa formazione, troppi cambi di gara in gara. La squadra non ha una sua identità, vive sugli spunti individuali di questo o quello, e dimostra limiti difensivi paurosi. Sembra un cantiere aperto: si passa da formazioni di un tipo, ad altre opposte, si scelgono uomini che poi vengono fatti sparire per mesi.

Un esempio è Tello

Sono tanti quelli fuori ruolo…mi sembra che Sousa tutt’ora dopo un anno e mezzo non abbia trovato una strada su cui lavorare. Sono affascinato dalle conferenze del portoghese, usa linguaggio che riesce a far passare qualcosa che in campo in realtà non c’è. Se un addetto ai lavori guarda vede tante contraddizioni nella squadra viola.

Cosa accomuna Sousa e Montella?

Senza alcun dubbio l’estetica, la ricerca del bel gioco, elemento evidente in Sousa, così come in Montella. Entrambi però devono ancora crescere tanto, sotto tanti aspetti.

Quale futuro per Bernardeschi e Chiesa?

Sono due fenomeni: diventeranno grandissimo. Bernardeschi è un calciatore che cerca la porta, ha gran tiro, visione di gioco. Chiesa a differenza del padre, è un magnifico giocatore di quantità; agisce a tutto campo, mostra spunti tecnici e qualità esplosive. Faranno sicuramente parte della Nazionale del futuro.

Che ne pensa di Saponara e Sportiello, nuovi acquisti viola?

Saponara deve ritrovare la vena giusta, è un giocatore di sicuro rilievo. Ha una qualità che lo rende unico rispetto agli altri trequartisti, anche della rosa viola. Oltre ad essere un calciatore di qualità, è capace anche di lavoro oscuro, e questo lo aiuterà molto, e aiuterà la Fiorentina. Le mezze punte che tanto appassionano Sousa, fanno pagare tanto sul lato difensivo; è vero che i difensori non sono di primissimo livello, ma la squadra trascura questo aspetto, e ne risente. Saponara sa lavorare in fase difensiva, e portare palloni recuperati. Darà fantasia e visione di gioco, ma anche lavoro in fase di non possesso.  Sportiello è un bel portiere, deve ritrovarsi e potrà far parte della Nazionale, tuttavia questo non è detto, ancora ha molto da lavorare.

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7 commenti

  1. Bravo Ottico, cantagliene quattro.

  2. Certo, DICKS, non sai leggere, però pare tu sappia scrivere. Impara anche a leggere e a guardare le partite. C’è sempre tempo. Riprova e controlla. Ho detto di leggere le STATISTICHE per verificare il DOMINIO viola, sul link che ho lasciato lì, non di rileggere la banale cronaca. Se hai visto la partita la cronaca non ti serve, le statistiche sì. Testimonianza a favore del DOMINIO unilaterale della Fiorentina di SOUSA sul Milan di MONTELLA. PUNTO! La Montellite è un brutto morbo, lo capisco. Leggendo per bene, passa.

  3. dalla cronaca online pubblicata da dragovsky leggo un rigore sbagliato per noi, 3 occasioni Milan e 2 occasioni Fiorentina. nel complesso io ricordo una partita scialba abbastanza in linea con questa viola targata corvo/gnigni

  4. gian aldo traversi

    Condivido ogni sillaba. Orrico grande conoscitore di calcio. Sousa, luci e ombre. Un po’ super professionista, un po’ dilettante allo sbaraglio. Difensori scarsi (a parte Astori e in parte Salcedo), ma nessuna identità difensiva.

  5. ROBIOSSIGENO, ossigenati per bene, non hai specificato per bene a favore di chi ci sia la differenza di cui parli. All’andata il piatto lo ha leccato Montella, mentre tremolava dal terrore, Sousa invece si gustava sorridendo la pastasciutta. Frequenterai gli ambienti di Orrico, fatto sta che la partita si è giocata, riguardatela, e, se vuoi, consulta le statistiche della gara, palesano DOMINIO TOTALE per la Fiorentina di Sousa: http://www.corrieredellosport.it/live/matchcentre/incontro.html?competition=21&match=879225

    Non vorrei che il tuo fosse un nuovo caso di Montellite. Non sottovalutare tale morbo, è assai insidioso.

  6. robiossigeno

    Quella partita l’avremo anche giocata bene come dici te peccato che l’unico tiro in porta fu il palo che prese Ilicic su rigore.
    Fra Montella e Sousa c’è differenza come tra chi mangia un piatto di pastasciutta e chi lecca il piatto.

  7. Orrico, guarda che hanno già giocato Fiorentina di Sousa e Milan di Montella, all’andata, a Firenze, con una sola squadra in campo, quella di Sousa, l’altra infatti era di Mihajlovic e non di Montella, con una identità assai definita, il CATENACCIO, tra l’altro fatto male. La Falce taglia i neuroni, o Orrico, e il Martello li maciulla, per cui la memoria ti fa difetto, e lo capisco, ma Fiorentina – Milan dell’andata non è opinione, è un FATTO. La Fiorentina ha giocato, il Milan ci ha guardati giocare, in ginocchio, con i giocatori e Montella stesso terrorizzati e impotenti. Poi è finita 0-0, grazie ad intervento divino, a un miracolo. Orrico, tu sei ateo, ma è solo Dio che ha salvato Montella all’andata, anzi Montella-Mihajlovic… e la sua identità di CATENACCIARO. Applica l’estetica ai tuoi neuroni e rendili inoltre più funzionali, ti vedo confuso, stai lontano da Falce e Martello, sono deleteri.

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