OTTO GIORNATE PER OTTO RISPOSTE

Sampdoria, Empoli, Sassuolo, Udinese, Juventus, Chievo, Palermo e Lazio. Otto avversari per le ultime otto giornate di campionato che decideranno buona parte del futuro a breve e medio termine della Fiorentina. La Champions non è chiaramente svanita dal punto di vista della matematica ma resta obiettivamente molto complicata da raggiungere; niente di precluso però ed un calendario da sfruttare finalmente a proprio vantaggio. La squadra viola ha bisogno di massimizzare il rendimento e puntare alla maggior parte dei 24 punti a disposizione ed in rosa ci sono diversi elementi per i quali questo rush finale potrebbe valere molto in ottica futura. Pur con tutte le gerarchie del caso da tenere in considerazione. Partiamo, in ordine di ruolo, dalla difesa: Roncaglia presumibilmente non rinnoverà il contratto ma ancora nulla è deciso in nessuna direzione e chissà che delle buone prestazioni ed un minimo di continuità non possano volgere a suo favore. Vicino all’addio è anche il “capitano” Manuel Pasqual, che a 34 anni compiuti potrebbe lasciare Firenze dopo undici stagioni: il contratto annuale scade a giugno e di occasioni per mettersi in mostra non ne avrà probabilmente molte.
Passiamo al centrocampo: difficile immaginare il riscatto di Konè, fissato a cinque milioni, e Tino Costa, uno e mezzo circa. Il primo è un oggetto misterioso perché Sousa non lo ha mai utilizzato, almeno una chance però l’avrà e, pur con tutte le difficoltà del caso, dovrà dare una qualche sensazione sul calciatore. E’ recuperato (veniva da infortuni lunghi da inizio stagione), ha bisogno di tempo ecc… Il secondo invece le sue possibilità le ha avute ma ha fatto vedere davvero poco, troppo poco per poter pensare ad una conferma. Ma anche su di lui quantomeno pesa una cifra davvero minima per il riscatto. Tornerà invece rinfrancato dalla Nazionale Kuba Blaszczykowski, uno dei titolari della prima ora di Sousa, prima che esplodesse Bernardeschi e che Tello ed un infortunio muscolare lo mettessero da parte. Da lui qualcosa in più è lecito attenderselo visto il pedigree. Ed a proposito di Tello, prima di dare sette milioni al Barcellona la Fiorentina vuole avere la certezza di non sbagliare investimento: lo spagnolo ha convinto in parte, ha portato freschezza e vivacità ma sembra sempre mancargli qualcosa per poter essere decisivo fino in fondo. Per lui, più che per gli altri, le ultime otto giornate saranno decisive.
Ed eccoci all’attacco ed in questo caso ci occupiamo di Josip Ilicic e Khouma Babacar: loro di misterioso non hanno niente, anzi il loro talento è noto a tutti. Lo sloveno però, dopo un girone d’andata super, sembra andato in letargo, complice anche qualche acciacco, vittima della sua classica discontinuità. Il senegalese invece ha sprecato troppe occasioni ed alla ripresa del campionato ne avrà un’altra, da titolare, contro la Samp. Di entrambi si parla come possibili risorse per fare mercato, evidentemente si pensa di poterne fare a meno. Visto il mercato che entrambi hanno, da queste ultime otto partite si potrà certamente capire se e quanto la Fiorentina ne avrà ancora bisogno.

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