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Pasqual: “Non importa dove giochi: la fascia ti dà sempre le solite pressioni. Non potevo andarmene da perdente”

La storia di Manuel Pasqual ha il retrogusto delle grandi rinascite. Come scrive La Gazzetta dello Sport, quasi terzino sinistro della nazionale, ex capitano viola, adesso capitano di un Empoli che vuole continuare a stupire: “Non importa dove giochi, se la piazza è grande o piccola: il mio ruolo è quello di rappresentare una città intera, come è già successo a Firenze. Per cui le pressioni sono le stesse. La società dopo la retrocessione mi ha chiesto di restare qui, offrendomi questo ruolo. Avevo offerte dalla A, non lo nascondo, ma non potevo andarmene da Empoli da perdente, senza aver dimostrato chi fosse il vero Pasqual“.

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3 commenti

  1. Claudio di Ferrara

    Alla sua età sempre meglio di due giocatori indecenti come oliveira e biraghi

  2. È stato accantonato troppo presto quando era capitano, si è preso critiche ingiuste e poi chi è entrato al suo posto nel suo ruolo non ha fatto certo meglio. Fedele alla maglia. A volte gli errori individuali dei giocatori vengono evidenziati perchè è il reparto che non è sicuro e non protegge la squadra di conseguenza il giocatore in sè diventa sotto pressione e l’errore è una conseguenza di questo.

  3. Un uomo vero grande Manuel

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