Paulo Sousa: “Il primato non deve essere un problema ma solo una gioia. Ho cominciato a sentire profumo del vero Rossi, tornerà al suo livello”

Paulo Sousa parla anche di alcuni singoli, tra cui Rossi e Suarez:Giuseppe prosegue a fare bene, è continuo nel suo lavoro sia con la squadra che nel suo lavoro individuale. Una fase importante è l’incremento del minutaggio, ci sono comunque tanti fattori che determinano diverse cose. Credo personalmente fin dall’inizio che Giuseppe arriverà al suo livello e ci aiuterà tantissimo. Non ho dubbi su questo. Ho visto durante la settimana un profumo di un qualcosa di illuminante che lui possiede. Duello a centrocampo? Credo che la partita la vincerà chi avrà la capacità di avere maggiore dominio sul possesso palla. E’ una fase che non si sviluppa solo a metà campo, tutte le squadre sono in grado di farlo e speriamo di essere in grado di farlo meglio noi. Per vincere dunque dovremo avere il controllo del gioco, per contrastare la grandissima qualità del nostro avversario. Noi dobbiamo e vogliamo essere protagonisti e, ripeto, il primato non deve trasmetterci pressione ma solo gioia, non deve essere un problema. Suarez? E’ uno dei tanti calciatori che abbiamo, io non costruisco solo su un singolo, ma dal portiere alla punta. Approccio ad una settimana fondamentale? La mia idea base è sempre quella di lavorare sui nostri concetti, poi le decisioni sulle singole gare viene molto da quello che vedo durante la settimana. I giocatori adesso sono pronti a giocare anche due-tre partite di seguito, poi l’impiego viene tarato sulle singole prestazioni. La mia programmazione delle settimane con tre gare non vede influenze delle partite successive ma sempre su quella che arriva nell’immediato. Non penso certo oggi alla partita con la Roma. Maturità? In tutte le partite stiamo dimostrando di starla accrescendo, c’è anche una questione culturale però: non è che perché siamo primi allora siamo già pronti. E’ un processo su cui dobbiamo continuare a lavorare. La base dei principi del nostro gioco dà modo anche a chi non ha personalità di acquisirla perché la base tecnica è buona, hanno capacità acquisitive. Stimoli dall’esodo dei tifosi? Ho sempre detto grazie a chi è venuto ma anche a chi non è venuto, perché capisco le difficoltà economiche. La cultura di questa continuità di risultati ci può portare anche a ricevere più sacrifici, non dobbiamo solo chiedere ma anche dare. Ho già riferito altre volte della grande importanza dei nostri tifosi perché l’abbiamo percepito”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti

  1. bertoni giuseppe

    e sue parole colpiscono sempre senti qualcosa dentro e credo che anche la squadra lo percepisca……possiamo anche perdere ma rimarrà la convinzione…..

  2. Forza mister forza ragazzi. Crediamoci abbiamo tutto per vincere.

  3. Che persona stupenda ,buona sono sicura che domani la squadra darà il massimo

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*