Paulo Sousa: “Noi abbiamo solo una lingua, quella viola. Vedo diverse generazioni e questo mi fa capire che l’amore per la Fiorentina è grande” VIDEO

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Paulo Sousa, tecnico della Fiorentina, ha preso la parola da Moena: “Noi abbiamo solo una lingua, è quella viola. Grazie per l’accoglienza, vi ringrazio davvero tanto. L’altro messaggio che voglio mandarvi è che vedo diverse generazioni di età: ciò vuol dire che l’amore per la Fiorentina è grande e questo mi fa piacere. Domani faremo esperimenti e vedremo tanti giovani in campo perché sono il nostro futuro e voglio capirli. Non preoccupatevi, vedrete anche i più esperti”.

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19 commenti

  1. La risposta la darà il campo, ma certo l’approccio generale è di molto superiore a quello di Montella… e comunque pensare che Montella fosse il dio del calcio, che il calcio a Firenze senza di lui sarebbe finito era semplicemente DEMENZIALE, significa non aver capito nulla di come vanno le cose non solo nel calcio, ma nella vita stessa… allo stesso modo dobbiamo sdoganarci completamente dall’altro concetto di cui siamo prigionieri, ovvero che senza i DV la Fiorentina cesserebbe di esistere o finirebbe in mano ad avventurieri senza scrupoli (chissà poi perchè….)… chi lo sostiene è il vero gufo, tifoso dei DV più che della Fiorentina… accontentarsi troppo impedisce sempre di crescere e sognare, ti fa solo vivacchiare… le potenzialità di una città come Firenze sono ancora inesplorate e incomprese, poichè purtroppo siamo ancora ostaggi di tanti microcefali che preferiscono cento giorni da pecora che uno da leone, che vivono con la testa sotto la sabbia per la paura, terrorizzati da giornalisti terrorizzati… vorrei sapere chi preferirebbe non essere mai falliti (falliti per azioni fraudolente non per aver speso troppo, ricordiamolo, e due anni dopo essere già in serie A…) ma non aver mai vinto due coppe Italia, una supercoppa italiana, aver provato a lottare per lo scudetto, aver visto per nove anni un giocatore come Batistuta, aver fatto la Champions per due volte etc… chi di noi scambierebbe il non fallimento con la mediocrità di una udinese o di un bologna, la cancellazione totale di quei dieci anni in gran parte fantastici? E non si tratta di rimpiangere CG, ma della voglia di rischiare qualcosa pur di raggiungere traguardi importanti… con i DV invece siamo e saremo sempre impaludati in un eterno circolo di mediocrità, in una sorta di eterno supplizio di Sisifo, dove, una volta arrivati in cima alla montagna, vedremo rotolare il nostro macigno di sogni e fatiche in fondo alla valle, per dover poi ricominciare tutto da capo volta dopo volta, in eterno…

  2. Tutti dalla società alla squadra e allo staff devono lavorare x vincere. Avanti viola.

  3. A me vedere il mister con questo entusiasmo fa stare tranquillo! Vuol dire che Sto arrivando! Cosa gli metterà a disposizione la dirigenza.. I soldi li prendono tutti e non son quelli a farti sentire bene! Sono le condizioni.. Ricordate quando arrivo’montella? Io ero a Moena e l’unico nuovo acquisto era Lupatelli! E Montella lavorava tranquillo Xche sapeva chi sarebbe arrivato! Infatti… Forza viola!!!

  4. Questo ha già capito o glielo hanno fatto capire, che a Firenze basta qualche parolina ruffiana e sei a posto. Dopo la prima intervista che mi era piaciuta molto, mi sembra sempre un po’ troppo ruffiano.

  5. nazione toscana classico berlusconiano.

    comunque bravo Paulo, belle parole e bel punto da cui ripartire
    SFV

  6. I confronti e i paragoni con Montella sono superflui ed inutili. Tutti hanno (abbiamo) una propria personalità e una capacità più o meno efficace nel comunicare. Ad esemio a me le sviolinate non sono mai piacciute, poi se le sue parole saranno sufragate dai fatti che ben venga pure a Sousa. Ricordo che a molti erano piacciute pure le parole di Mihalovic quando diventò allenatore della viola, le stesse parole che ha usato l’ altro giorno a favore del Milan.

  7. Bravo Sousa sempre più trascinatore

  8. In bocca al lupo Paulo. Ed ora società mettetegli a disposizione una squadra capace di competere su tre fronti.

  9. Domenico, Roma

    Saranno pure frasi di maniera, ma queste parole così coinvolgenti, calde ed emozionate da Montella non le avevo mai sentite. A questo punto… forza Paulo e Forza Viola!!!!

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