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Pea: “Vicino alla Fiorentina? Solo voci ma non mi sarei scelto per la panchina viola. A Sassuolo pericolo Berardi”

Lunga intervista rilasciata dall’ex allenatore del Sassuolo, ed attuale tecnico della Juve Stabia, Fulvio Pea al Brivido Sportivo. Opinioni sulla Fiorentina in vista della sfida alla squadra del suo passato e su un suo possibile approdo in viola, sfumato a vantaggio di Montella: “Furono solo voci. Niente di più. Non c’è mai stato nessun contato tra me e la Fiorentina e nessun incontro. E devo dire che, se fossi stato un tifoso della Fiorentina, avrei voluto alla guida della mia squadra un allenatore con più esperienza della mia… uno che avesse un nome, che fosse una garanzia. In viola, infatti, è arrivato Montella, un tecnico che sta facendo davvero un percorso straordinario con la Fiorentina. È molto preparato e molto bravo. Se le voci mi hanno fatto piacere? Certo, fanno sempre piacere, ma poi si torna alla realtà dei fatti. Pericoli per la Fiorentina a Sassuolo? La Fiorentina deve temere solo se stessa. Ha un parco giocatori interessante e un mister che riesce a trovare sempre nuove strategie per far rendere al meglio ed esaltare le qualità dei propri giocatori e, allo stesso tempo, per mettere in difficoltà l’avversario di turno. All’occorrenza sa cambiare modulo e uomini e plasmare la sua squadra. Quindi… Certo, se poi volete sapere quale giocatore del Sassuolo ritengo possa diventare pericoloso per la Fiorentina, allora rispondo Berardi: è giovane, di prospettiva e ha delle qualità davvero importanti. Chi mi piace della Fiorentina? Sono troppo banale se dico che Cuadrado e Borja Valero sono straordinari? Il colombiano è assolutamente difficile da sostituire. Quasi impossibile. È un giocatore di livello internazionale e fondamentale per le sue qualità fisiche, per il suo dinamismo, per come sa lasciare il segno nell’arco dei 90 minuti. Ma la Fiorentina, in effetti, ha Joaquin che è simile a Cuadrado. E poi un Montella in panchina che sa bene come spostare le pedine della sua dama…Obiettivo Champions? Certo. Deve essere la Champions, perché il raggiungimento dell’Europa ‘che conta’ terrebbe alto il morale del presidente che, così, continuerebbe ad investire. Con un impianto di squadra così buono, bastano pochi correttivi per poter dar vita ad una squadra di vertice e andare a far compagnia, lassù, alla Juventus…”.

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