Pedullà: “Per Praet alla Fiorentina c’è solo da perfezionare gli ultimi dettagli”

Denis Praet. Foto: Fiorentinanews.com

Dennis Praet, secondo quanto scrive l’esperto di mercato Alfredo Pedullà sul suo sito, si avvicina sempre più alla Fiorentina: “Il futuro è sempre più viola. Dopo l’apertura totale e l’imprimatur del papà del trequartista, ieri si è svolto un nuovo incontro per perfezionare i dettagli del suo trasferimento alla Fiorentina. Manca davvero pochissimo, con il placet dell’Anderlecht che aveva partecipato alla riunione segreta milanese dello scorso 15 aprile. La permanenza di Paulo Sousa sulla panchina viola ha rappresentato uno step fondamentale per il gradimento di Praet. Ora non resta che aspettare gli ultimi passaggi”.

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10 commenti

  1. Ciao Gabriele, concordo con te su tutto, ma c’è un particolare che forse sfugge, ed è quello che chi mette i soldi ha deciso che più di 15/20 mln all’anno la Fiorentina non gli deve costare. Ora, si può non essere d’accordo su questo, ma rimane il fatto che comandano loro.
    Quindi, riassumendo, la società se deve andare avanti con l’ormai celeberrimo autofinanziamento la campagna acquisti – cessioni non potrà essere quella tu auspichiamo , io penso che la società dovrebbe organizzarsi di più, per essere pronta se esiste un occasione. Tanto per fare un esempio, si dovrebbe puntare di più sui giovani, e mi spiego meglio, se un giovane bravo ha da scegliere tra la Fiorentina e una squadra più titolata se percepisce che a Firenze ha più possibilità di giocare magari non sceglie la squadra più importante. È una mia idea, però si potrebbe provare. SFV

  2. Fiore, forse non hai capito, se il riferimento è al mio post: PRAET È DA PRENDERE E ILICIC VA VENDUTO, DOPO LA STAGIONE CHE HA FATTO E SPECIALMENTE SE DAVVERO AVESSE CHIESTO LA CESSIONE. Te l’ho scritto in stampatello per maggiore chiarezza.

    Posto che comunque 1) i rigori vanno segnati (vedi l’anno scorso, quando ne abbiamo sbagliati cinque su sette tirati, cinque rigori coi quali avremmo potuto puntare al terzo posto nonostante i soliti punti persi a ca**o con i Verona e i Cagliari di turno), che 2) anche Praet tira i rigori, nell’Anderlecht e che 3) pure togliendo i rigori, Ilicic avrebbe comunque segnato quasi più di Borja e Praet messi assieme, il discorso che sto facendo è un altro: PRAET DA SOLO NON BASTA PER SOSTITUIRE ILICIC, A LIVELLO REALIZZATIVO. CI VOGLIONO, OLTRE A LUI, UNA MEZZAPUNTA/SECONDA PUNTA DA DOPPIA CIFRA, UNA MEZZALA CHE A DIFFERENZA DI VECINO SEGNI 5-6 GOL ALL’ANNO E UN VICE KALINIC PIÙ PRESENTABILE DI PARACAR.

    La mia paura, conoscendo i miei polli (mai espressione fu più appropriata), è che questi ci passino Praet per il supercolpo del mercato estivo e per l’attacco la chiudano lì, aggiungendo al massimo una riserva di Kalinic in caso di cessione di Paracar. A quel punto, una squadra che già così ha avuto grandi problemi in fase realizzativa, rimarrebbe col suddetto Kalinic che fa fatica ad arrivare in doppia cifra; la sua riserva che può essere anche Messi, ma se parte dalla panchina può incidere il giusto; Zarate, che è buono per fare casino dalla panchina ma fa sempre la solita azione, rientrando da sinistra e calciando senza mai passarla; il Falso Robben di Carrara che vorrebbe andare all’Europeo con UN GOL segnato in tutto il campionato; forse Tello che non è certo meglio di lui da questo punto di vista; e infine due trequartisti, Praet e Borja, che insieme hanno segnato quest’anno poco più della metà delle reti fatte da Ilicic

  3. Cisko, ne sarei felicissimo, perché il tipo di gioco che fa Kalinic (quando è in forma) è semplicemente spettacolare per bellezza ed efficacia. Però i numeri sono lì e sono impietosi. E tra l’altro si tratta di uno che si avvicina alla trentina, non di un ragazzino che possa e debba ancora migliorare.

  4. Molto divertente. Chi sei, PIPPO Franco?

  5. In realtà cedendo Ilicic, la Fiorentina cede un giocatore che ha segnato si tredici reti, ma la metà su rigore, quindi non è un elemento da tredici goal , perché senza rigori siamo a sette. A me Ilicic piace, però di fronte a un offerta consona si può anche ringraziare e mandare. Specialmente se voce leggo lo chiede lui, già ha un atteggiamento che pare ti faccia un piacere a andare in campo, figuriamoci se chiede di essere ceduto e lo tieni per forza. Ad majora.

  6. La penso come Gabriele per Praet. Sul discorso allargato a Kalinic, credo che se il Napoli lo volesse davvero glielo darei in cambio di Gabbiadini e Valdifiori, italiani e buoni in rosa per ogni frangente. Per sostituire Paracarro ,meglio di Pavoletti non c’e’ niente. Poi ci penserei tre volte prima di disfarsi di Rossi.

  7. Gabriele,
    su Kalinic ti rimangerai la parola.
    Attendi e vedrai.

  8. O Gabriele non perderti di fiducia! Ora ridiamo indietro Tello al Barcellona, e loro ci danno in prestito con diritto di riscatto Messi.

  9. Appunto … sono i dettagli che ci fregano sempre!

  10. AMMESSO E NON CONCESSO CHE SIA TUTTO VERO E CHE ALLA FINE LO SI PRENDA SUL SERIO (troppe cose non mi tornano, da questa velocità insolita per una dirigenza che invece è abituata a traccheggiare più di Mati Fernandez palla al piede, sino al fatto che ancora non sappiamo chi sarà il direttore sportivo della prossima stagione), Praet è/sarebbe buono, in prospettiva addirittura ottimo.

    SEMPRE CHE lo si consideri come l’erede di Borja Valero, un giocatore che potrebbe essere schierato assieme, ma anche al posto di uno spagnolo che comincia a sentire l’usura del tempo: sulle qualità tecniche del ragazzo non si discute, ma stiamo pur sempre parlando di uno che nel campionato BELGA (ben maggiore fucina di talenti ma torneo tatticamente inferiore alla nostra Serie A, soprattutto dal punto di vista difensivo) ha finora segnato solo quattro gol in ventisette presenze, con un massimo di cinque reti realizzate l’anno scorso. Pensare di sostituire Ilicic con uno così, soprattutto tenendo conto del fatto che non abbiamo una seconda punta da almeno quindici reti a stagione e che il nostro centravanti è utile ma a quota quindici non ci arriva neppure se gli svengono portiere e difensori avversari davanti, sarebbe pura follia. Se invece oltre a lui arrivassero la predetta seconda punta da quindici reti e un’alternativa a Kalinic più efficace di Paracar, allora sì che questo sarebbe da considerare, finalmente, un “Colpo” con la C maiuscola.

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