Pepito, ora dipende da te

Rossi Frosinone 2

La situazione di Giuseppe Rossi è di fatto ad un nodo cruciale: il giocatore è recuperato, come confermato anche dallo stesso Sousa, ma indubbiamente sul campo il rendimento è ancora ben lontano da quello precedente all’infortunio del gennaio 2014. Allora Pepito decideva le partite da solo e proprio quella di Sassuolo del dicembre 2013 resta l’ultima impresa dell’allora numero 49 di casa viola. Staff tecnico e compagni stanno facendo il possibile ovviamente per reintegrare Rossi e farlo tornare il più vicino possibile a se stesso ma per farlo serve quell’ultimo step a cui Sousa ha fatto riferimento poco fa in sala stampa. Un passo ulteriore che consiste nell’acquisizione del ritmo, dell’agonismo e di tutto quanto concerne una partita, il che è sicuramente molto diverso da quanto accade in allenamento. Un qualcosa che lo stesso Pepito dovrà riuscire a metabolizzare, soprattutto dal punto di vista mentale.

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1 Commento

  1. Tutto questo si acquisisce e si rinforza solo giocando, e lui vede il campo molto poco. Capisco che ora la squadra sta volando e va bene così però secondo me sarebbe anche l’ora di vederlo qualche minuto anche in partite emotivamente più toste, con squadre top, per esempio la Juve, dove ci sono dei forti agonisti che se c’è bisogno di sradicare un pallone non guardano in faccia nessuno. Insomma, la competitività si riprende giocando partite dove la tensione ed i contrasti la fanno da padrone

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