Per una Viola più italiana: DIECI giovani calciatori che possono fare al caso della Fiorentina

Mattia Caldara, difensore dell'Atalanta
Mattia Caldara, difensore dell'Atalanta

Ormai da anni la Fiorentina è sempre meno italiana e sempre più avvezza all’acquisto di calciatori stranieri, di prospettiva o meno. Fatta eccezione per Davide Astori e Federico Bernardeschi (il prossimo si spera possa essere Chiesa), la squadra viola non annovera calciatori italiani di livello nella sua rosa. Venuti e Petriccione sono due ragazzi viola attualmente in prestito in Serie B, che meritano grande considerazione ma che andranno visti al “grande salto”. Comprare i giovani italiani a cifre contenute non è semplice, ed è vero; ciò che è fondamentale è mettere le mani su questi prima della loro definitiva affermazione, scommettere laddove si intravedono sprazzi di qualità, barlumi di calciatore. Ecco una lista di 10 giovani calciatori italiani di qualità, tutti militanti in Italia, che possono fare al caso della Fiorentina:

Riccardo Orsolini (24/01/1997) Ascoli: Attaccante esterno rapido e di qualità, Orsolini è cresciuto nel vivaio del “Picchio”, e alla sua prima stagione in B sta regalando sprazzi di grande talento. Su di lui ci sono già molti club di Serie A. Perfetto per un 4-3-3 o un 4-2-3-1.

Leonardo Morosini (13/10/1995) Brescia: Rapido e sgusciante, più che discreto feeling con il gol, Morosini dà il meglio di sé da seconda punta, libero di svariare, ma può giocare anche qualche metro più indietro da trequartista. Ampi margini di miglioramento.

Andrea Conti e Mattia Caldara (2/03/1994)-(5/05/1994) Atalanta:  Per il primo forse è già tardi. Eppure già ai tempi del suo prestito al Lanciano le qualità si erano ampiamente viste. Terzino destro o esterno nel 3-5-2, titolare nell’Under 21 del ct Di Biagio, Conti è un calciatore di grande personalità. Caldara invece è un calciatore dotato di una struttura fisica di tutto rispetto, un difensore centrale in grado di agire in una difesa a 3 o 4, discreto in impostazione, molto forte di testa e abile in marcatura.

Gianluca Di Chiara (12/01/1993) Perugia: Di proprietà del Catanzaro, lo scorso anno ha ben figurato con la maglia del Foggia, con il quale ha totalizzato 38 presenze agli ordini di mister De Zerbi. Esterno sinistro di qualità e fisicità, può essere un ragazzo su cui scommettere. Migliorabile, specialmente a livello caratteriale. Grande inizio di stagione col Perugia di Bucchi.

Lorenzo Dickmann (24/09/1996) Novara: Ecco un altro terzino destro interessante. Grande determinazione e applicazione, fisico compatto. Bravo in copertura e dotato di grande corsa. Su di lui ci sono già gli occhi della Bundesliga.

Gaetano Castrovilli (17/02/1997) Bari: Il ragazzo è stato in prova con la Fiorentina all’ultimo torneo di Viareggio, e si è messo in grande mostra. Da quest’anno fa parte della prima squadra del Bari. Centrocampista offensivo, in possesso di un ottimo destro, in grado di dribblare e calciare bene in porta. Futuro assicurato.

Giulio Maggiore (12/03/1998) Spezia: In mezzo al campo piò giocare sia da mezzala che da regista. Grande visione di gioco e grande lancio. Sotto porta sa dire la sua, e si fa rispettare nei contrasti. Prospetto di livello assoluto.

Nicolò Barella (7/02/1997) Cagliari: Centrocampista di grande duttilità e intraprendenza. Gioca come trequartista ma non sfigura da interno. Ottimo piede destro, grande resistenza e personalità. Il tecnico Rastelli gli sta già dando fiducia.

Davide Vitturini (21/02/1997) Pescara: Fisco, velocità e buoni piedi. Vitturini è un cavallo di razza. Gioca come terzino destro e ha fatto parte di tutte le giovanili italiane. Lo scorso anno è stato premiato come miglior giovane della Serie B. Attualmente sta trovando poco spazio: il titolare sulla corsia destra del Pescara è l’ottimo Zampano, classe ’93, altro calciatore su cui scommettere senza dubbio, nel mirino della Fiorentina.

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7 commenti

  1. Io non ho nomi ma un grande sogno. Che i ciabattini se ne vadano da Firenze. Rivogliamo una famiglia di grandi imprenditori fiorentini o strettamente legati a Firenze tipo Cucinelli o similari. Gli spocchioosi e vivacchianti levino le tende Please.

  2. Io vi farei un nome: Di Grazia del Catania!

  3. Green , come fai nel dire che Conti non fa gli assist basta vedere Fiorentina-Atalanta e l’ultima Atalanta -Genoa , ognuno rimane delle sue idee ma dire che fa pochi assist mi sembra sbagliato.

  4. Abbiamo Piccini Venuti Petriccione Chiesa e in Primavera Perez Diakite Mlakar mentre I primi 4 sono da testare in serie A i Primavera sono da considerarsi papabili per esperienza in serie B,una volta si andava a prendere giocatori tra i giovani nostrani,oggi se dopo 15 gg di mercato non è preso nessuno,critiche e lamenti a iosa

  5. Ah dimenticavo Redazione…
    Vitturini è lo stesso ruolo di Zampano come dite voi, entrambi debuttanti in Serie A…

    Ma se uno come ODDO ha preferito uno come Zampano a Vitturini come TERZINO DESTRO qualcosa vorrà pure dire dopotutto…

    Oddo è un ex-terzino destro con una carriera importantissima alle spalle in quel ruolo (e con trofei prestigiosi vinti)…se non ci capisce lui di giocatori in quel ruolo allora…
    Può essere ma vedremo…Redazione

  6. CONTI sarà anche forte come dite voi Redazione o Fradiavolo ma se fa un assist ogni morto di papa ci fai poco…
    In 4 anni tra Lega Pro, Serie B e Serie A ha fatto 3 assist totali e 1-2 gol!

    ZAMPANO (un anno più grande) in 3 anni di Serie B ha fatto 15 assist e 3 assist in 3 mesi di Serie A!
    Tra l’altro è uno con la media partita più alta tra i difensori in questa Serie A (secondo le statistiche) e debuttante anche!

    P.S.
    Vorrei far notare che un certo DANI ALVES è stato considerato per un periodo il miglior terzino destro al mondo ed è rimasto per tantissimi anni al Barcelona non perché sapeva difendere (anzi è uno sufficiente appena), bensì perché sapeva spingere sulla fascia, crossare e fare assist!!!

    Per la cronaca oltre 100 assist in maglia Blaugrana da terzino!!!

  7. Gli italiani, specie se giovani, hanno valore e richieste completamente sproporzionate alla loro competitività reale. Rispetto a colleghi europei/sudamericani sono più scarsi e più costosi, fossi un dirigente non ne prenderei mai neanche uno, se non giusto chi esce dal mio settore giovanile.

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