Perché la Fiorentina ha travolto l’Inter. VIDEO

Kalinic Inter

Inter-Fiorentina, il 27 settembre scorso, è stata una partita senza storia. La squadra gigliata al 23′ del primo tempo conduceva già per 3-0, e neanche dieci minuti dopo, l’espulsione di Miranda ha indirizzato pesantemente l’esito verso la squadra allenata da Sousa. L’1-4 finale è un risultato strameritato e frutto di tanti fattori che hanno caratterizzato il match. L’emblema è Kalinic, autore di una tripletta, davvero straripante, un vero e proprio incubo per l’Inter, ma in generale tutta la squadra viola ha dominato quella gara sul piano atletico, arrivando sempre prima sul pallone, vincendo pressoché tutti i duelli uno contro uno e impostando un pressing perfetto che ha fatto in modo di non permettere ai nerazzurri neppure il solito modesto fraseggio. Sulla fascia sinistra Alonso è stato straripante in entrambe le metà del campo, spazzando via i dirimpettai Perisic e Santon con facilità irrisoria, e fornendo anche un assist perfetto a Kalinic per la rete del 3-0. Ilicic e Borja Valero sulla trequarti sono stati perfetti, imprendibili per la mediana interista, scaltri nel muoversi in mezzo alla difesa e ad “incartare” la sfera grazie alla loro tecnica sopraffina; in mezzo al campo Badelj (quanto ci manchi!) e Vecino sono riusciti a fornire il giusto mix di quantità e qualità, rivelatosi quanto mai letale per l’Inter. La squadra di Roberto Mancini non è mai stata in partita. Un Handanovic sicuramente in giornata no, l’assenza di Murillo e la scarsa condizione atletica di Miranda hanno poi contribuito ad ampliare il divario, specialmente tattico, tra le due squadre. Quattro ammoniti ed un espulso rendono bene l’idea delle difficoltà patite dai nerazzurri. E dire che le precedenti partite con Bologna e Carpi non avevano mostrato una Fiorentina così esaltante, anzi.

La gara di questa Domenica si presenta però diversa. La Fiorentina non può contare su Milan Badelj in mezzo al campo, Vecino sta pagando sul piano fisico le tante (troppe) partite disputate e non ci sono più i migliori Kalinic ed Ilicic, adesso in fase calante, non più brillanti come fino a qualche mese fa. L’Inter è una squadra particolare, molto cinica, efficace, fisica, ma allo stesso tempo ha tante lacune in tante zone del campo. Paulo Sousa col Bologna ha schierato una Fiorentina “mutevole”, che ha cambiato volto in vari frangenti, adottando diversi moduli a seconda delle situazioni. La chiave tattica saranno le ripartenze di entrambe le squadre, e il palleggio della squadra viola, nettamente superiore a quello dell’Inter. La Fiorentina farà la partita e con qualità e precisione può mettere in seria difficoltà la mediana interista, carente nel possesso palla ed incline a commettere fallo. L’Inter cercherà di sfruttare il contropiede con il nuovo acquisto Eder, che ha già fatto male ai viola con la maglia blucerchiata, con Perisic e probabilmente con l’ex Ljajic; allo stesso tempo però i nerazzurri dovranno fare in modo di contenere le accelerazioni di Bernardeschi e Tello, apparso fra i migliori nelle due gare sin qui giocate. Fiorentina ed Inter si giocano tantissimo nella gara del Franchi, e se una delle due squadre dovesse avere la meglio, la corsa al terzo posto segnerebbe una tappa molto importante.

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1 Commento

  1. Il centro campo pensi a servire Kalinic e vedrete che si vince anche sta volta. Cornaccia facendo !

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