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PERCHE’ NON RIPETERE QUESTO ESPERIMENTO? NO AL CALCIO CHE NASCONDE CHISSA’ QUALI SEGRETI

AllenamentoPorteAperteFinalmente la Fiorentina si apre alla gente, finalmente un allenamento a porte aperte. L’evento, perché di evento si tratta, è stato possibile solo perché i viola si sono già qualificati come primi nel girone di Europa League e perché la partita contro la Dinamo Minsk non ha alcun valore. Ma l’esperimento deve essere ripetuto perché c’è voglia di vivere da vicino la squadra così come accadeva negli anni Ottanta e Novanta, perché questo calcio sta perdendo il rapporto umano coi propri tifosi e perché non c’è alcun segreto di stato da nascondere e preservare. Vogliamo lo stesso preservare il diritto di un allenatore a provare qualcosa lontano da ‘occhi indiscreti’? E allora possiamo anche concedergli una seduta a porte chiuse. Ma una, in mezzo a tante a porte aperte e non il contrario. Altrimenti poi non meravigliamoci dell’allontanamento di molte persone da questo sport e del moltiplicarsi delle cosiddette spie da spogliatoio. Apriamo la mente, ne beneficeremo tutti!

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5 commenti

  1. non sono d’accordo con l’articolo, devono lavorare lontano da occhi indiscreti!! nel calcio ci sono troppi volponi e non ci possiamo permettere errori, già ne avevamo commessi troppi quando agli allenamenti si facevano entrare addetti ai lavori tipo allenatori ecc…

  2. Claudio da Pesaro

    Passione viola. Completamente d’accordo con te. Hanno fatto diventare il calcio uno show. Adesso che lo show è andato nella direzione non gradita, si parla di riumanizzazione del calcio. Che è uno sport che può fare spettacolo, non il contrario. Il calciatore, la cui testa è buona solo per portare cappello (Boskov docet), è stato fatto diventare divo, personaggio di spettacolo, una cosa a cui non era stato preparato, così si ritroca in un campo che non è il suo. E da qui nascono i problemi. Vanno dal parrucchiere tutte le settimane, sono sempre in giro tra discoteche e locali c.d. vip…alla fine il loro vero campo, quelo di gioco, è diventato secondario. Si guarda all’immagine, senza vedere il vuoto che c’è dietro. Anche negli anni 70/80 i calciatori guadagnavano tanto, ma la loro condotta era più controllata, al massimo vedevi qualche capello lungo, per il resto, l’allenatore, la società, vigilavano sui loro comportamenti. Oggi vanno in discoteca, a fare i festini, e al massimo ci scappa una multa, senza capire che quando fai la multa, ormai il danno è stato già fatto. Ci si deve mettere in condizione di non farle le multe…

  3. A porte aperte? Ma di cosa si parla? La partita è la domenica? Allo stadio si va la domenica. L’allontanamento delle persone non è certo dovuto alle porte chiuse durante gli allenamenti. Riportiamo giocatori italiani in squadra e qualche FENOMENO straniero se è un FENOMENO. Diaciamo a questi illustri sportivi milionari che quando non sono all’allenamento, si devono comportare bene e dare l’esempio, perché sono atleti e non showman. Diciamo a certi pseudo tifosi di venire allo stadio a volto scoperto senza coltelli, senza insultare e senza danneggiare niente e nessuno. Vedrete che le immagini che le televisioni mostreranno al mondo sul gioco del calcio, saranno quelle di un ambiente sano. Invece fa più odiens un tafferuglio, o un atleta showman, magari anche un po’ fuori dalle righe, che padri con i figli che si dirigono allo stadio con la sciarpa in totale sicurezza e atleti che si fermano per strada con dolcezza ed umiltà a fare autografi o foto. Cari signori giornalisti iniziate voi ad evidenziare certi aspetti senza enfatizzare sempre le cose scorrette per fare notizia. Questo sarebbe un grande contributo che un padre di famiglia, amante di questo sport, perché vissuto, vi chiede, per far si che le famiglie possono tornare allo stadio ed i bambini possono tornare ad emulare le giocate dei suoi beniamini e non il look ed i comportamenti eccessivi extra calcio. Ecco perché difendo sempre Manuel Pasqual. Esempio di atleta da emulare,,perché vive semplicemente ed in mezzo alla gente senza fare lo showman; Perché il calcio ha bisogno di persone come lui con i piedi per terra; perché mio figlio deve capire che se vuol diventare uno sportivo professionista, deve fare sacrifici e non mettersi le scarpe di moda, il tatuaggio, o avere il telefonino con le cuffie da robocop. Può prendere esempio dal nostro capitano che grazie al suo impegno, la sua dedizione, il suo rispetto, la sua passione, il suo amore, è riuscito a farsi 12 anni di carriera pur avendo concorrenti con doti naturali sopra le sue. Questo è il modello che serve a questa società e non le porte aperte. Rinnovare il contratto a questo esempio fatevene un VANTO cari signori Della Valle.

  4. Io sono contrario alla porte aperte negli allenamenti. Il brusio di sottofondo e le incitazioni dei tifosi ai loro beniamini, oppure persino delle critiche, non fanno altro che disturbare la gente che sta lavorando. Allo stadio si va ad assistere le partite vere.

  5. Concordo in pieno col Direttore e con le motivazioni da lui esposte, sopratutto quando dice: “non meravigliamoci dell’allontanamento di molte persone da questo sport e del moltiplicarsi delle cosiddette spie da spogliatoio”.
    Nn so quante sedute fanno a settimana, forse 4 o 5 e in questo caso a me ne andrebbero bene anke almeno 2 a porte aperte, cioè circa la metà, così i segreti tattici sarebbero salvi e la squadra sentirebbe lo stimolo, la carica ed il calore dei tifosi.

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