Perinetti: “Sousa ha superato l’esame della Serie A, se vuole rimanere a Firenze non ci saranno problemi. Il calcio italiano ha un brutto vizio”

Paulo Sousa in primo piano. Foto: Activa Foto.

Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Venezia, è intervenuto a Radio Bruno Toscana per analizzare i temi del momenti in casa Fiorentina: “Frizioni tra Sousa e Della Valle? Le tempistiche sono difficili da determinare. Dipende dal rapporto che c’è stato fino ad ora tra la proprietà e il tecnico. Diciamo che il calcio ci ha abituato a delle tentazioni come questa, c’è un certo iperprofessionismo del diritto e un dilettantismo del dovere. Il nostro calcio ha un brutto vizio, quello di considerare tutto superabile e dimenticabile, anche i contratti più blindati di tutti. Se Della Valle e Paulo Sousa vogliono proseguire insieme, non ci saranno problemi nel risolvere le piccole questioni che ci sono tra loro. Il tecnico portoghese ha lasciato il Basilea per venire a Firenze pur avendo un contratto con il club svizzero. Quello italiano è un campionato difficile, e se superi l’esame della Serie A sei laureato. Quest’anno ha fatto molto bene e la società è molto contenta. C’è stato un calo fisico, ma con delle modifiche alla preparazione credo che possa fare un altro bel campionato. Pradè? Ogni anno viene messo in discussione, ma potrebbe rimanere a Firenze. Daniele è una persona che sa adattarsi a più situazioni, non è un fagocitatore di incarichi. Stimo molto Di Francesco, ha sempre avuto un approccio positivo al calcio. E’ un professionista che merita di proseguire la sua carriera, anche se va detto che il Sassuolo è una società importante e nel quale si può fare calcio. A Sassuolo c’è poca pressione, mentre a Firenze o a Milano ce n’è molta. L’aver poca fretta di lasciare Sassuolo dimostra di che pasta è fatto: vuole fare il grande salto quando si sente pronto”.

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