Pin a FN: “Il modo di fare calcio e i continui cambi di formazione di Sousa lasciano a desiderare. Tornare indietro di 25 anni è davvero…”

Una Fiorentina più motivata in Europa League che in campionato. Questo lo scenario che si sta aprendo per la squadra in questo momento. Una situazione che, in parte, può ricordare quella già vissuta dai viola nella stagione 1989/90, quando c’era una squadra che stentava molto in campionato, salvo poi riuscire arrivare alla finale di Coppa Uefa. Fiorentinanews.com per questo motivo ha contattato l’ex centrale viola, Celeste Pin per parlarne.

Ritiene che questa squadra possa ripetere le gesta di quella Fiorentina del 1989-90 che arrivò in finale e di cui lei era uno dei giocatori più importanti e carismatici?
“Mi auguro che la Fiorentina possa arrivare in finale e vincere. Ogni stagione però ha una storia a sé, credo che sia difficile tornare indietro di più di venticinque anni. Il segreto era il nostro gruppo. I giocatori ci credevano e si preparavano perfettamente alla partita, riuscendo ad ottenere dei risultati sicuramente contro i pronostici. Fu un’annata molto particolare e le partite di Coppa Uefa portavano tutta la squadra a dare più del cento per cento”.

L’operato di Paulo Sousa è al centro di molte critiche. Lei che voto dà al portoghese?
“Questo suo modo di interpretare il calcio e di cambiare in continuazione le formazione, anche a livello tattico, lascia un po’ a desiderare quando i risultati non arrivano. Queste perplessità sono dovute al fatto che mancano i risultati”.

Come arriva la Fiorentina alla partita di questa sera?
“La squadra deve arrivare all’appuntamento di questa sera dimenticandosi della partita d’andata, partendo dallo 0-0, e deve scendere in campo per vincere. Altrimenti la situazione potrebbe complicarsi, dato che il Borussia è una squadra temibile in grado di far male alla Fiorentina”.

Parliamo anche di Bernardeschi e Chiesa…
“Prima di diventare leader bisogna passare sotto i riflettori di diversi campionati. C’è da dire però che per i due giocatori della Fiorentina il buongiorno si vede dal mattino: confido molto in questi due ragazzi sia per il presente che per il futuro perché hanno un carattere e un attaccamento particolare per la maglia gigliata”.

In campionato ritiene che la corsa all’Europa League sia ancora aperta per la Fiorentina?
“L’obiettivo è ancora possibile perché la matematica ancora non ci condanna. E’ chiaro che i viola devono sperare in qualche passo falso delle dirette avversarie, fermo restando che senza un netto cambio di marcia della squadra la corsa diventa difficilissima”.

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