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Pincolini: “Se certi infortuni si ripetono si deve riflettere ma in Italia c’è troppa pressione…”

Sui problemi di infortuni della Fiorentina si è espresso a Radio Blu Vincenzo Pincolini, ex preparatore atletico del Milan di Sacchi: “Noi con Sacchi facevamo delle cose che non farei più oggi, cosa tipo 45 minuti di corsa a ritmo alternato nei boschi di Milanello. Presentandolo oggi ci prenderebbero per matti, però dico anche che i giocatori di quella generazione giocavano poi fino a 40 anni, per cui abbiamo anche la certezza di non averli rovinati. Infortuni mio tendinei della Fiorentina? Se certi infortuni sono ripetuti, è chiaro che bisogna riflettere. Guardando alla Fiorentina, a cui guardo con simpatia per la presenza di Rossi e Bernardeschi, è da sottolineare come l’impatto per un gruppo che ha poca confidenza con le coppe lo scotto infortuni diventa quasi un prezzo inevitabile da pagare inizialmente. Poi tutto l’insieme di impegni, lo stress diventano elementi abituali e sopportati meglio anche fisicamente. Ci sono tante cose poi che determinano; io ho sempre sostenuto che un 20% che va ad influire sugli infortuni in Italia dipende anche dalla pressione che c’è in Italia, mentre all’estero guardano solo alle partite. Da noi lo stress è costante e ne sono convinto avendo lavorato anche all’estero. Gestione Gomez? Secondo me è perfetta, perché con una struttura come la sua il calciatore deve andare passo per passo, senza pressione e senza forzare i tempi. Se pensiamo al suo 100% potrebbe cambiare anche gli equilibri di tante partite, per cui va recuperato nel modo più precauzionale possibile. Come Rossi invece ho avuto in carriera anche Baggio, entrambi dotati di grandissima forza d’animo”.

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