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Pioli e quelle sostituzioni soltanto sul 3-0 e negli ultimi minuti della gara

Stefano Pioli è una persona molto rispettosa dei ruoli, educata, che sa stare al suo posto e che, specie pubblicamente, non cerca mai la polemica. Ma domenica scorsa ha comunicato (non con delle scelte provocatorie, ma semplicemente perché riteneva che per il bene della squadra dovessero rimanere in campo tutti i titolari), ancora una volta, quanta poca fiducia nutra in molte delle sue riserve, in questo momento (anche se alcuni, tra calciatori giovani e stranieri, sicuramente si faranno col tempo).

Fino al 76’ infatti, e non prima di aver raggiunto il goal del 3-0 che valeva la sicurezza totale del risultato acquisito, non ha effettuato cambi, nonostante qualche calciatore, come Thereau e Simeone (per motivi diversi), avessero già palesato alcuni segnali di stanchezza.

D’altronde ad analizzare l’andamento delle scelte di Pioli in queste prime 15 giornate di Campionato, se si escludono quelle fatte a causa di infortuni e defezioni, il risultato che si ha è abbastanza chiaro. Sono pochi i calciatori insomma, che gli danno le giuste garanzie.

Tra i panchinari chi è stato impiegato con un minimo di continuità è il solo Babacar (anche forse meno di quello che meritasse, aggiungiamo noi) e poi, specie all’inizio, Bruno Gaspar (prima che Laurini tornasse a posto) e Gil Dias, mentre ora si cerca di inserire piano piano Vitor Hugo (come alternativa, visto che viene da un calcio molto diverso) e Saponara (potenziale calciatore di punta, ma proveniente da diversi problemi fisici).

La squadra, è evidente, ha bisogno di un terzino sinistro titolarissimo, con Biraghi alternativa (Maxi Olivera provato soltanto un paio di tempi è andato peggio anche dell’anno scorso), di almeno un centrocampista di pari valore rispetto a quelli titolari (Sanchez e Cristoforo non giocano mai, con Benassi e Veretout che non hanno mai potuto rifiatare fin qui), e di un vice Thereau giovane, dato che lo abbiamo visto anche in queste ultimissime partite, la Fiorentina con il francese è un’altra squadra. Ma siccome l’ex Udinese ha quasi 35 primavere alle spalle e che un raffreddore gli può prendere, sarebbe meglio prevenirsi subito con un giocatore più giovane, ma sicuramente più fatto e pronto dei vari Hagi e Lo Faso (calciatori comunque di grandissimo talento!), che magari l’anno prossimo diventi il titolare di questa squadra.

Così tra alternative all’altezza e giovani e sudamericani che completeranno il loro processo di crescita, il futuro della Fiorentina potrà farsi davvero sereno…..ma non si può più sbagliare adesso!

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2 commenti

  1. Deve avere fiducia in tutti. Deve essere più rapido a fare i cambi. Abbiamo rischiato a farli tardi.

  2. Pioli cuor di leone…

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