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PIOLI HA PERSONALITA’ E VOGLIA DI RIVINCITA. DELLA VALLE DEVE ACCETTARE LE CRITICHE, LA SOCIETA’ HA FATTO TANTI ERRORI

La Fiorentina impatta a Sassuolo e guadagna un punto su Milan e Inter e resta in corsa per il sesto posto. Della situazione della squadra viola Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Fiorentina, Milan, Inter…nessuno sembra volersi aggiudicare questo sesto posto.

Non è esclusivamente una questione di andare o no in Europa League, ma di andarci coi preliminari; se si va a vedere cos’è accaduto a chi li ha fatti negli scorsi anni non mi sorprende. E’ uno stravolgimento di date, l’hanno pagata cara tutti. Non so se ci sia una riflessione a riguardo, non è banale. Rischia di mettere in tilt la programmazione. Sulla Fiorentina sono sicuro: vuole andare in Europa, se Inter e Milan ci vogliono fare questo regalo, tanto meglio. Sabato con la Lazio è la grande opportunità, loro saranno concentrati sulla finale di Coppa Italia. Occasione per riacquisire autostima, una ventata di ossigeno ed ottimismo puro, per poi fare la guerra al Napoli, che invece dovrebbe ancora lottare per il secondo posto. Andiamo avanti, discontinui, gracili, ma proseguiamo. Il punto importante è poi che le riflessioni vengono fatte sempre pensando all’aspetto economico: non si ha la disponibilità per costruire una rosa all’altezza delle due competizioni. Col quarto posto Champions dal prossimo anno, alcuni magari si stanno concentrando già su quell’aspetto.

Pioli, fresco di esonero, appare il candidato principale per la panchina della Fiorentina.

Stefano Pioli è sempre stata l’alternativa preferenziale a Di Francesco, ho fatto subito il suo nome. Ha attraversato montagne importanti, con interlocutori scomodi. E’ sempre riuscito a fare il suo, in qualche modo. Non so se abbia ancora dato ciò che può davvero dare. Penso abbia grande voglia di rivalsa, Gasperini questa stagione insegna con l’Atalanta. Lui ha grande voglia di rifarsi dopo un’annata che lo ha visto soffrire, ma per questioni che derivavano più da problemi della società che da lui. Potrà dimostrare il suo valore se ci saranno i giusti presupposti. Mi auguro, se dovesse arrivare, che possa essere messo nella condizioni di essere operativo e lasciato lavorare. Merita di essere messo alla prova, di giocarsi una chance che per lui potrebbe avere tanto significato. Non è riuscito a lasciare il segno che voleva, e magari a Firenze potrà farlo. Penso che abbia una forte personalità dietro un’apparenza di uomo tranquillo.

Vitor Hugo e Milenkovic sembrano essere in procinto di arrivare a Firenze per cambiare la difesa…

Vitor Hugo lo conosco poco, molto poco. Non lo posso giudicare, mi auguro che vada in porto l’operazione. Non ho riscontri su chissà quale concorrenza, ma è giusto fidarsi di chi ha voluto fare l’operazione. Non mi sbilancio, perché non lo conosco bene, lo stesso per Milenkovic. Va detto che Vitor Hugo non è nazionale, gioca in una squadra importante come il Palmeiras che ha avuto una crescita, ci sono delle basi importanti. Abbiamo però bisogno di assolute certezze in difesa, di gente che sappia difendere. Pantaleo è molto convinto del ragazzo, già vicino in estate e gennaio, e se arriverà significa che ne è assolutamente convinto.

Come giudica le parole di Andrea Della Valle post Sassuolo?

E’ opportuno evidenziare che i Della Valle 15 anni fa si sono trovati in un momento di crescita personale ed aziendale tale da avere questa opportunità calcistica, anche poco cercata. Conoscendoli, immagino le valutazioni che abbiano fatto, con la liquidità dei Della Valle non ne trovi tanti. Ci si son buttati dentro con ignoranza calcistica, ma tanto entusiasmo. Pensando di trovare un ambiente difficile ma non a tal punto. Hanno ottenuto risultati, riportando la squadra in Serie A. Hanno provato a mettersi in prima linea, e sono stati spazzati via. Volevano innovare, ma hanno preso grandi musate e fatto grandi passi indietro, su tutti Calciopoli. Adesso è rimasto Andrea, ma negli ultimi 3/4 anni la società ha smesso di pensare, di essere ambiziosa, di comprare calciatori, compiendo errori e stupidaggini allucinanti. Mi sembra del tutto normale che la piazza, di fronte a mosse tutt’altro che calcistiche si sia prima irrigidita, per poi far partire una mezza guerra contro di loro. Non si deve sorprendere se una piazza calcistica, se i tifosi strainnamorati della propria squadra, di fronte ad un atteggiamento così rinunciatario, si accaniscano. Si deve concedere alla gente di andare oltre, il tifoso reagisce a modo suo. Non fa piacere essere offesi, ma i tifosi ne hanno per tutti, società, opinionisti, giornalisti, ecc,. Allo stadio si va anche per sfogarsi. Facciamola davvero poco lunga. Nella loro incapacità di gestione calcistica, non volendo darsi al miglioramento restano sempre nel loro guscio, non si rendono neanche conto che stanno facendo arrabbiare la gente. Sono reazioni che non condivido per nulla; non penso siano minacce quelle di Andrea. Ci sono persone ancora a Firenze, che tirano fuori teatrini penosi, ogni volta che qualcuno muove una critica alla società, salvo poi sparire dai radar nel momento in cui sul campo ci sono lacune e problemi enormi. Così si creano divisioni; se non si è capaci di capire cosa sta accadendo non si può parlare di calcio. Serve cambiare l’approccio. Lo stadio vuoto non è una protesta, è il risultato dell’abbattimento del sentimento. Mi auguro abbiano l’umiltà, perché è un problema di competenze, rispetto dei ruoli, ordine calcistico e professionale. La gente deve andare al mare sapendo che la Fiorentina si sta impegnando ed è sul pezzo: dobbiamo tornare ad avere una presenza forte sul mercato che conta.

Il futuro di Kalinic è già scritto? Lascerà la Fiorentina?

Kalinic è un giocatore che in questo momento ha la testa altrove, ed in campo si vede, ma egoisticamente ed in modo sano. E’ concentrato su quello che sarà un’ulteriore passo della sua carriera. Ha delle pretendenti che sta valutando. E’ un giocatore che merita di avere passaggi a livello superiore. Uno dei pochi da cui ci si può separare in modo sereno. Se ci dovesse ancora essere un club cinese, si possono prendere anche 40 milioni. Non gli leggo più negli occhi la fame giusta, il modo in cui sta scendendo in campo lo dimostra. Era un ragazzo sereno e sempre sul pezzo, talvolta come atteggiamento mi ricordava i grandi giocatori, quasi immancabile quando al 100%. Adesso ha dimostrato che se allenta la presa diventa un calciatore normale. Gli mancano le motivazioni che lo hanno reso speciale a Firenze. Ripartirà altrove, la Fiorentina da lui vorrà guadagnarci bene.

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41 commenti

  1. Paolo 1 te fai parte dei bimbi come Cisko fwdrator Dario bored..dovete parlare tra di voi e possibilmente non parlate di calcio..materia a voi assolutamente ignota..con affetto..FV

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