Pippo Russo a FN: “Fiorentina come il Leicester? In Italia non ci sono le condizioni. Non mi piace l’influenza di Ramadani in viola”

In queste settimane uno degli argomenti principali nel mondo del calcio è la favola del Leicester e di Claudio Ranieri in Premier League, ma Pippo Russo smorza prima del nascere a Fiorentinanews.com i paragoni con il campionato italiano: “Il Leicester rappresenta un’eccezione probabilmente irripetibile, anche in Inghilterra. In Italia non vedo queste condizioni perché innanzitutto non abbiamo un campionato: quest’anno ha vinto una squadra che si è presa due mesi di pausa e nonostante questo l’ha vinto per distacco e ciò ci fa capire quale sia la competitività del campionato italiano. Non ci sono le condizione, né per la Fiorentina né per altre squadre medio-grandi, di essere il Leicester d’Italia perché la distribuzione dei diritti televisivi è talmente squilibrata da non permettere di pareggiare il bagaglio tecnico”. Chiusura finale con un commento sulla dirigenza viola e sulla presenza, diventata ormai consuetudine, di Fali Ramadani nelle trattative della Fiorentina: “Ho un atteggiamento molto critico nei confronti di una situazione in cui un agente di calciatori particolarmente potente, che fa capo ad uno dei più grandi superagenti del mondo (Pini Zahavi, ndr), abbia una così grande influenza sulle politiche di mercato della Fiorentina. Mi piacerebbe che la dirigenza viola scegliesse di testa propria i giocatori su cui investire e quelli da cedere. Spero che la Fiorentina dal prossima mercato agisca diversamente”.

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1 Commento

  1. A me piacerebbe che il mercato della Fiorentina fosse dato totalmente in appalto a Ramadani: di certo lui, per esempio, non avrebbe preso Mario Gomez, il più grande bidone della storia di tutti i campionati italiani; e nemmeno Rossi che, suo malgrado, si è rivelato un cattivo investimento.

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