Pippo Russo a FN: “Sorpreso che Sousa sia rimasto alla Fiorentina. La società deve andare incontro alle richieste del portoghese”

Paulo Sousa in primo piano. Foto: LF/Fiorentinanews.com

Il noto sociologo, saggista e giornalista Pippo Russo ha commentato in esclusiva a Fiorentinanews.com i temi più caldi del momento in casa Fiorentina: “Commento sulla prestazione contro il Celta Vigo? La partita è stata molto deludente, credo che sia prematuro dare giudizi. La squadra è ancora in fase di preparazione ed è in una fase sperimentale, per cui per il momento è giusto darle il beneficio del dubbio. Sousa? Sono rimasto sorpreso dal fatto che sia rimasto a Firenze. Questo perché in primavera il rapporto tra il tecnico portoghese e la società si era incrinato e davo per scontato che andasse via. Probabilmente sarebbe stato meglio per tutti così, perché adesso la stagione parte con premesse del genere e con la tara delle incomprensioni e delle polemiche sotterranee ma neanche tanto. Mi auguro che le cose migliorino e che la società vada incontro alle richieste di Sousa, perché il gruppo nelle mani del portoghese non è all’altezza delle ambizioni di Firenze“.

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9 commenti

  1. Si è giocato contro una squadra che è arrivata sesta in Spagna, facendo 8 punti più del ‘mitico’ Siviglia che ha vinto l’Europa League. Sono avanti a noi in termini di preparazione, eppure li abbiamo messi sotto per mezzora, fino a quando hanno retto le gambe, e la testa, poi la squadra si è sfilacciata e loro sono una squadra ottima, molto tecnica, abile nella circolazione della palla. La Fiorentina ha perso le distanze e loro hanno vinto, meritando, ma con le occasioni avute nonostante tutto si poteva pareggiare. MOLTO DELUDENTE…. forse Pippo Russo crede che la Fiorentina sia il Barcellona. Il Barcellona distrugge il Celta Vigo pur se indietro nella preparazione, non la Fiorentina. Bisognerebbe spiegarlo a lui e a chi ragiona come lui.

  2. Difficile capire esattamente come stanno le cose. Ci si può, da un lato affidarci all’intuito, dall’altro alle evidenze.

    Per me l’unica evidenza reale è che ieri, in 90 minuti, abbiamo collezionato solo 2 azioni degne di nota, poi il buio totale.

    Fate voi …

  3. 15 anni di niente, passando dal polifunzionale centro sportivo di Incisa, allo scudetto del 2011, per poi mettere in piedi il modernissimo stadio da 40 mila posti coperti e ovviamente riscaldati, finendo poi nella più insulsa e infamante rete di calciopoli ( a braccetto con Moggi ).
    E voi vi preoccupate di Sousa ?
    Ma vi rendete conto di che tipo di squadra gli sia stata messa a disposizione ?
    Io fino a che ci saranno i Bugiardi a Firenze, non metterò più piede allo stadio, delle parole sono stanco, ora voglio i fatti.

  4. Peccato che il campionato finisce a maggio e le partite sono 38,peccato che c’e’ la coppa italia dove siamo usciti subito con le riserve del Carpi,peccato che c’e’ l’europa league dove abbiamo fatto un girone da schifo e poi umiliati dal Tottenham!!!Peccato che c’e’ ancora Sousa.

  5. Fabozio Nicola

    Ma mi sbaglio o questo gruppo cosi tanto vituperato durante il girone di andata dello scorso campionato anche se a sprazzi ha comandato la classifica?-

  6. La societa’ giustamente deve andare incontro alle esigenze dell’allenatore altrimenti la conferma non ha senso;dall’altra parte Sousa deve comportarsi da professionista anche nelle difficolta e non staccare la spina come ha fatto da gennaio in poi:e’irrispettoso verso i tifosi e verso la societa’.Comunque,come sostengo da mesi,non e’ l’allenatore giusto per noi.Pensarci bene prima per non pentirsene poi.

  7. Drak hai perfettamente ragione.Firenze vive solo di ricordi come una vecchia contessa piena di gioielli e senza figli.Se pensate che la città con la sua area urbana conta più di un milione di abitanti dove con Prato forma un complesso industriale tra i più grandi in italia e non ha una tangenziale,non ha un aeroporto decente per il flusso turistico e commerciale,ha una squadra,la Fiorentina,tra le prime 5/6 del campionato e spesso in europa con uno stadio penoso,vecchio e inospitale che i nostri

  8. Certo, le ambizioni della mitica Firenze… peccato che, per fare andare avanti il carrozzone Fiorentina, la mitica Firenze dal braccino cortissimo debba affidarsi a due biechi marchigiani dal braccino corto. A Firenze si vive del mito dei criminal-banchieri della fase medicea e si crede che il tempo si sia fermato lì, ma così non è, per cui la Firenze mitica deve affidarsi a due corti braccini marchigiani per andare avanti. Forse Firenze non conosce il proverbio “meglio un morto dentro casa che un marchigiano alla porta”… Loro però il marchigiano, anzi i marchigiani, li hanno fatti entrare, e sono due, forse tre con il terzo fratello… è la disperazione di Firenze, che vive di ricordi mitici e dimentica la sua realtà. I marchigiani hanno il braccino corto, Firenze lo ha cortissimo. Anche Ur ed Ebla erano grandi e mitiche città, ma dove sono ora?

  9. E bravo Russo ben detto questo gruppo non è all’altezza delle ambizioni di Firenze che ne dicano i leccavalliani.

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