Più mentalità che talento: il fattore-differenza di Sousa

Paulo Sousa Modena

Sembra facile a dirsi e rappresenta anche un po’ un mantra generale per tutte le squadre di qualsiasi sport e nazione: andiamo in campo per vincere. Ma un conto è dirlo ed un altro è ovviamente far seguire i fatti alle parole. La Fiorentina dall’era Montella in poi ha invece mostrato effettivamente una personalità ed una caratura, tali da giustificare delle reali intenzioni dietro all’ambizione di scendere in campo per i tre punti. Non a caso arriva un terzo posto a fine dicembre, che fino a pochissimo tempo fa era il primo: frutto di tante prestazioni autoritarie. In assenza magari di fuoriclasse assoluti o ‘geni futbolistici’ in grado di spaccare le partite in due, la Fiorentina di Sousa si affida a se stessa, in toto, ed alla sua capacità di volersi imporre sempre e comunque. Il che finora ha colmato anche qualche gap tecnico, per altro neanche così evidente per quanto visto finora.

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