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Pizarro: “Ho deciso di restare a Firenze perché…”

PizarroChievoDavid Pizarro, a Radio Coperativa, spiega la sua decisione di restare in viola per un’altra stagione: “Il mio rapporto con la Fiorentina e con Montella ha favorito la mia permanenza a Firenze per un altro anno. Spero di essere protagonista col club italiano”. Il Pek ha accettato in toto la proposta della Fiorentina e presto si aggregherà al resto del gruppo per recuperare il tempo perso.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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14 commenti

  1. Alessandro. Premesso che io non ho criticato il giocatore, ma il suo modo di fare, tu parli di mancanza di coerenza da parte dei tifosi. Quindi rispondo a questo. La coerenza, quella vera, è un’utopia, specialmente quando si tratta di giocatori di calcio, ma anche quando si tratta di rapporti interpersonali. Se mi parli coerenza con i propri principi, allora ci possiamo anche ragionare, ma se mi parli di coerenza nella valutazione di un giocatore come Pizarro, come fai ad essere coerente, quando il primo a non esserlo è lui? Per tutto l’inverno e ad inizio primavera, parlava di rinnovo, poi gli telefonano da Genova, sponda samp e inizia a fare i suoi giochini…a quel punto il tifoso si rompe e dice anche cose che non pensa, perché si sente preso per i fondelli…la coerenza è bellissima, ma di fronte a queste persone, diviene quasi inutile

  2. Ragazzi, come al solito, l’obiettività e la coerenza si sprecano, prima la maggior parte a dire che non si deve perdere perché è la nostra fonte di gioco, poi appena lui ha i mal di pancia (uno x ogni estate ma un bel Maalox o Dissenten no?) tutti a dire che non serve è lento non combina nulla….Che faccia cappelle di cui qualcuna c’è costata tantissimo ( veder segnare proprio Montolivo…Dio mio lo avrei strozzato) ok. Ma altre volte ha giocato benissimo.
    E’ così.

  3. ben fatto ormai,che dire,speriamo che poi dopo quest’anno non si senta più parlare di te alla fiorentina perche sei un rompi…

  4. Giangi. Anche mio padre era toscano, come mia madre del resto. Mio padre è venuto a mancare due anni orsono. È sempre stato tifoso della viola. Quando ero un bambino, tappezzo’ la mia camera di poster della viola. In primo piano avevo un poster di Giancarlo Antognoni, uno di Domenico Caso e uno con la squadra al completo. Viveva nel terrore che potessi diventare romanista. Riguardo alsentirci anche in privato, perché no? La mia mail claudio_macconi@yahoo.it

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