Poesio: “Serve innegabilmente un cambio di passo. Non è solo colpa di Sousa, adesso tocca ai giocatori dimostrare di che pasta sono fatti”

L'allenatore Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Il giornalista Ernesto Poesio è stato raggiuto da Radio Bruno Toscana per analizzare i temi alla vigilia della sfida di domani con l’Atalanta. Queste le sue parole: “E’ indiscutibile che sia il momento di tre punti, il calendario dice questo. Pesa molto la classifica di adesso della Fiorentina, anche se la partita sospesa contro il Genoa influisce molto su questo. La Fiorentina ha una media punti di 1,33 punti e se si vuole questo trend va assolutamente migliorato. Deve dimostrare di essere qualcosa di diverso rispetto all’ultimo anno. Si parla sempre di quello che fa o non fa Sousa, ma io credo che adesso debbano essere i giocatori a dimostrare quanto realmente valgono. I vari Badelj, Vecino, Ilicic e Valero per esempio devono ancora “cominciare” la stagione secondo me.

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2 commenti

  1. Non abbiamo fatto nulla di tutto quello che si potrebbe. Fuori gli attributi e vale per tutti.

  2. Roberto Vinci Guerra

    “S’i fosse foco, arderei Paulo Sousa; s’i fosse vento, lo tempestarei; s’i fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo; s’i fosse papa, allor serei giocondo, ché Paulo Sousa imbrigarei; s’i fosse ‘mperator, sa’ che farei; a Sousa tagliarei lo capo a tondo. S’i fosse morte, andarei a Paulo; s’i fosse vita, non starei con lui; similemente faria da Sousa. S’i fosse Roberto Vinci Guerra com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le zoppe e vecchie lasserei a Paulo Sousa.”

    E le statistiche lo confermano.

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