Pradè: “Per noi tutti i rinnovi sono come nuovi acquisti. Rossi sarà un nuovo acquisto”

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Daniele Pradè parla così anche dei rinnovi: “Babacar, Bernardeschi, Diakhate, Mati Fernandez sono per noi dei nuovi acquisti perché fare i rinnovi a questi calciatori non è stato affatto facile. Poi arriveranno i contratti di Alonso, Vecino e Tomovic. Baba, Berna e Diakhate possono essere il futuro della Fiorentina. Per Milinkovic non avremmo speso 10 milioni e non può essere lui a determinare il modulo della Fiorentina. Almeno per il primo anno non sarebbe stato facile trovare spazio nel nostro centrocampo. Non so perché Aquilani abbia detto quelle cose su Salah ma ripeto che nessuno di noi si aspettava l’addio di Salah qualche mese fa. Non abbiamo cercato Pizarro perché lui avendo firmato in Cile è tornato ad essere extracomunitario e nessuno in Italia lo avrebbe ripreso. Pek ha preso una decisione di tornare nel suo paese. Giuseppe Rossi? Abbiamo pensato a spalmargli l’ingaggio ed inserire dei bonus che lo può portare anche a guadagnare di più. Stiamo cercando di capire come organizzare questo contratto. Quest’anno sarà un nuovo acquisto per noi. Sta crescendo dal punto di vista fisico. Abbiamo rifiutato sia le offerte importanti sia per Vecino che per Ilicic. Iakovenko non rientra nei nostri piani, non dovete chiedere a me perché è ancora qui ma a lui. Ognuno di noi ha dei ruoli ben precisi, io sono il direttore sportivo, Angeloni è il direttore tecnico e la sua prima priorità è una ricerca forte sul mercato mondiale ma è anche una persona di cui mi fido fortemente. Pereira è un dirigente giovane che ha già tanta esperienza e deve capire cosa succede nei mercati internazionali specie in quei paesi di cui parliamo meno, come Cina, America, Ucraina e Russia. Non sono uno che scommette, sono più bravo nelle certezze. Non pensiamo di aver preso delle scommesse ma delle certezze. Vogliamo stupire come abbiamo sempre fatto. Non poniamoci obiettivi a lungo termine ma proviamo a tornare in Europa anche il prossimo anno. Il monte ingaggi è stato ridotto molto meno del 30% perché bisogna tenere conto anche dei rinnovi appena fatti”

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