Pradè sì, Pradè no, Pradè forse. E intanto si aspetta Corvino

Che succederà a Daniele Pradè? Dopo il nodo allenatore è questo il tema principale in casa Fiorentina. L’attuale direttore sportivo dei viola è in bilico ormai da un anno e non c’è certezza sul suo futuro. I prossimi giorni saranno decisivi per chiarire la sua posizione e la volontà di Cognigni di procedere o meno con lui. Intanto il tempo passa con la Fiorentina che resta alla finestra anche per capire quando Corvino si libererà dal Bologna. A contendersi il posto nella Fiorentina sono sempre loro due con i giorni che passano e una società ancora rallentata dai tanti dubbi sul presente, e così anche il mercato latita. Pradè resta dunque in bilico, non conosce il proprio futuro, ma cerca comunque di programmare il mercato della Fiorentina, anche se evidentemente non può fare più di tanto finché non avrà l’ok dalla proprietà. L’augurio è che Cognigni e i Della Valle decidano presto come muoversi perché la Fiorentina di Sousa avrà bisogno di un mercato di primo piano per rilanciarsi nella prossima stagione.

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8 commenti

  1. Concordo in pieno tutto quello chr hai scritto

  2. Maurizio firenze

    Vendi cervello semi nuovo per cisko ..il suo e ormai inutilizzabile da anni. Causa innumerevoli ….. …al limite dell umano

  3. Dare la colpa a Pradè degli ultimi mercati è da chi non vuole levarsi il prosciutto dagli occhi è palese ha tutti che è due anni che Pradè non fa più il mercato , anche Corvino è stato bravo quando aveva i lilleri ha disposizione vedi Gilardino 15 ml Jovetic e Liajic 8 ml Nastasic 6 ml e comunque anche in quel periodo ha fatto degli arrosti Felipe 9 ml e , quando poi i DV non hanno dato un euro e se dovuto arrangiare sono arrivati i vari Bolatti Kerrison ecc.
    Pertanto io onestamente terrei Prade che comunque ogni volta che hanno fatto delle figure di m…….gli altri dirigenti Cognigni compreso ,perché non mi venite ha dire che il Gnigni quest’anno era fuori da dirigere la Fiorentina sul mercato perché non è vero .

  4. I fratelli monozidioti non sono interessati alla fiorentina e al calcio. Sanno fare solo borse e scarpe. Quindi o si affidano ad un accentratore (corvino) o ad una pletora di insipienti che controllano i tecnici.
    Il mercato fatto quest’anno è stato il peggiore mai visto in 50 anni.
    La viola non si era mai vista senza una coppa in 15 anni.
    La storia del settimo livello di incassi è diventato il pretesto per non spendere.
    Questi mentecatti, oltretutto, non sono neppure capaci di programmare nel tempo.
    Se la fiorentina fosse una società ad azionariato popolare, oggi si imporrebbero le dimissioni dei fratelli monozidioti.
    Perchè non hanno vinto nulla e hanno dissipato un patrimonio, il nostro, che ci rendeva importanti nel mondo del calcio. Perchè oggi tutti ci ridono dietro per come questa società di folli ha gestito il mercato, raccattando gente da ospizio senza neppure visitarli.
    E per come ha venduto le proprie gesta scellerate, pubblicizzando azioni viaggi in arg a ballare il tango, intentando cause perse contro salas, leicester solo per giustificare le proprie idiozie.
    Purtroppo non è così. La viola è un’spa e come tale ci dobbiamo sorbire chi ha le azioni di magg. e cioè questi disadattati.
    Questo anche per colpa nostra, perchè trovare un imprenditore locale tifoso disposto ad investire nella viola (vedi pontello) diventa un problema.
    Quindi amen. Auguriamoci un facoltoso cinese.

  5. VENDO mocassini seminuovi ma di pessima qualità.
    Regalo foulard a chi viene a prenderseli.

  6. Se viene Corvino, il mercato lo fa lui, sennò nn viene. Cognigni fa mercato con Ramadany, del quale, prima di Corvino, ignorava l’esistenza

  7. io non capisco perche uno dovrebbe anche solo pensare di fare il direttore sportivo per la fiorentina visto che poi mercato lo fa un altro…tanto vale che diventi cognigni ds e pradè presidente almeno uno fa mercato (come ora) e l’altro continua a chiacchierare a vanvera (come ora).

  8. la domanda che ci dobbiamo fare tutti (direttori compresi) è se vale la pena venire alla fiorentina con la consapevolezza che poi a fare il mercato sarà cognigni. dunque il direttore sportivo che sarà lo sarà solo di facciata perche poi non cambiaerà niente. dunque pradè o corvino è cambiare qualcosa per non cambiare niente

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