Pradè, un bilancio onorevole ed un’ombra ancora da chiarire

Pradè

4 anni, 3 quarti posti ed un quinto. Questo il bilancio di Pradè come ds della Fiorentina, col dirigente della Sampdoria che si troverà per la prima volta contro la sua ex squadra. Tra i fasti iniziali ovvero l’uscita di Nastasic al Manchester City, con parziale conguaglio di Savic, l’arrivo di Cuadrado (prestito con diritto di riscatto per la metà), Borja Valero per 7 milioni e Gonzalo per meno di 1,5. Con Macià arrivarono anche Viviano, Cassani, Roncaglia e Mati Fernandez, oltre ad Alonso a parametro zero e Rossi. Il supercolpo doveva essere soprattutto quello di Mario Gomez, ma da lì invece è cominciata un po’ di freddezza con la proprietà per motivi che, a distanza di tempo, Pradè non è ancora riuscito a chiarire completamente. Il crollo delle quotazioni di Pradè è arrivato lo scorso gennaio, quando la Fiorentina aveva bisogno di un forte difensore centrale (arrivò Benalouane che non si è mai allenato) e di un centrocampista (giunsero Tino Costa e Kone che hanno fatto tutt’altro che impazzire).

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1 Commento

  1. Beh per essere onesti bisogna pure dire che all inizio ha campato con i soldi derivanti dalle cessioni dei giocatori dell amico di gnigni..Fali.
    L unico di buono era Macia un grande conoscitore di calcio e come lo hanno mandato via c è stato il declino nel mercato..giocatori scarsi presi i vari ruoli mai ricoperti che non avevamo rimpiazzi tipo centrocampo e difesa o anche punta centrale di riserva. A gennaio Dell anno scorso ma anche dall estate gnigni ha bloccato il mercato per ordine del fratellone della palle. Poi se ci aggiungiamo i vari Angeloni rogg ecc il bilancio di pradé peggiora.
    Citando ina frase tanto cara a corvino NON SI POSSONO FARE LE NOZZE CON I FICHI SECCHI

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