Prandelli: “A Firenze ho avuto grandi giocatori come Jorgensen e Mutu, oltre a proporre un calcio propositivo e da vertice”

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A Toscana TV, Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, ripercorre il suo quinquennio a Firenze: “Raggiungere i quarti di finale di Champions League sarebbe stato un traguardo storico. Per cinque anni siamo riusciti a proporre un calcio propositivo e da vertice, poi alcuni problemi ci sono stati ma a livello umano ho avuto a disposizione grandi giocatori. Faccio due nomi: Jorgensen quando arrivai era fischiato, ma si rivelò un capitano aggiunto. Poi Mutu, con me in campo non ha mai tradito. I problemi fuori dal campo erano affari suoi. Il gruppo capiva che le mie scelte non erano esclusivamente tecniche, ma premiavo anche giocatori che in settimana si erano distinti. La Nazionale? Abete mi contattò dicendomi che aveva già parlato con la Fiorentina”.

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