Prandelli: “A Firenze ricercano il bello come cultura, non si accontentano di vincere e pretendono di più. Sousa trasmette abitudine ad essere protagonisti”

In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l’ex allenatore della Fiorentina e della Nazionale, Cesare Prandelli, parla in maniera approfondita dei viola: “A livello individuale la Roma è la squadra con la qualità superiore alle altre. Ma ce ne sono due con un gioco di squadra squadra superiore. Il Napoli e la Fiorentina. Se i viola reggeranno? E’ questo il concetto, il timore di non reggere. Rovescio la domanda e dico: perché non dovrebbe reggere? Vedremo. Forse perché non hanno l’abitudine a essere tutte le settimane protagonisti. Ma Paulo Sousa trasmette questo e anche la città ha entusiasmo. E’ la squadra più in forma del campionato. Dov’è andata in difficoltà? Con il Basilea. A livello europeo c’è un modo diverso di stare in campo, in Italia un altro. Alla Fiorentina qualcosa è rimasto del palleggio di Montella“. Su Firenze e la ricerca del bel gioco, Prandelli spiega: “E’ una piazza dove ricercano il bello come cultura, non si accontentano di vincere. La bravura di un allenatore è capire in che contesto sta lavorando. A Firenze pretendono di più. Non puoi alzare palla e basta. Ricordo la mia prima partita, vincemmo 2-1 con la Samp. Alla fine alcuni tifosi dissero: “Finalmente abbiamo visto fare dei triangoli”.

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3 commenti

  1. Senti il pretino come rode….

  2. Conta solo vincere. Il bello fine a se stesso come si è già sperimentato non porta punti. Il gioco deve essere funzionale al risultato. Il divertimento è vincere.

  3. Graziano Giusti

    Ora anche questo fa come il Trap, con la storia che “non ci basta vincere”…Ma ragazzi si scherza o cosa? Cominciamo col vincere perdio! E nè lui nè il Trap ci hanno portato una coppuccia o qualcosa del genere…La storia delle triangolazioni piuttosto che le palle a spiovere è questione che col gioco si vince, senza gioco no. Oggi più di ieri. Dire che non ci si contenta è dire una bischerata grossa, ma grossa.
    Neppure Giobbe ha la nostra pazienza. Diciamo che non ci garbano le prese in giro..

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