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Prandelli: “Il presidente vuol rivedere la mia Fiorentina qua a Dubai. Io non busso alla porta di nessuno”

L’ex allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, ricomincia ad allenare da Dubai, più precisamente nell’Al-Nasr. Il tecnico ha parlato di questo suo trasferimento con il Corriere dello Sport: “Mi dispiace non allenare in Italia, ma io non busso alla porta di nessuno. E poi per me non è importante dove, ma come. L’Al-Nasr mi ha corteggiato a lungo e l’idea del club mi ha convinto. Il presidente (Humaid Al Tayer ndr) ha visto le mie squadra, il Parma, la Fiorentina, la Nazionale e vorrebbe rivedere quel gioco nel suo club”.

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2 commenti

  1. A me dispiace che Cesarone sia costretto ad andare fino a Dubai. Purtroppo quando dice che lui nn bussa alle porte, tocca una nota dolente. In questo paese si guarda più a chi ti raccomanda, piuttosto a quanto vali.
    Ci sono allenatori imbarazzanti, che nn si sa come, ritrovano ciclicamente una panchina. Sembra strano che l’allenatore che ha fatto toccare alla nazionale il punto più alto degli ultimi anni (una finale eiropea), nn trovi spazio su una panchina di buon livello nella nostra serie A.
    Vanno avanti i lecchini e i fenomeni pompati dalla stampa alla Conte (nn misi venga a dire che ha vinto la Premier, perché con Hazard e company è molto più semplice, che vincerla con Vardy, come ha fatto Ranieri, vediamo l’anno prossimo)

  2. Per rivedere a Dubai quella Fiorentina bisogna che la struttura societaria si arricchisca di quei manager che crearono il miracolo. Perché non vi prendete Corvino e anche gnigni di rincalzo? Si potrebbe trattare sulla base del prestito con riscatto obbligatorio: bastano tre barili di greggio e due cammelli per lo zoo della casa di campagna di adv.

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