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Prandelli: “Quando arrivai i Della Valle mi chiesero solo la parte sinistra della classifica. Il mio feeling con Firenze rispetto a Sousa…”

Ospite a Radio Bruno, l’ex tecnico della Fiorentina Cesare Prandelli torna sul suo passato: “L’unica alchimia fu quella di trovare una società, una città, un gruppo di giocatori tutti uniti per lo stesso obiettivo: l’inizio alla Fiorentina fu questo. Quando parlai per la prima volta con la proprietà mi dissero che volevano vedere la squadra nella parte sinistra della classifica, senza stabilire ulteriori obiettivi. Poi ci rimanemmo per tutto il campionato. In Nazionale avemmo la fortuna di trovare dei ragazzi che avevano una voglia straordinaria di mettersi in discussione e la Federazione aveva la voglia di partecipare in modo attivo al progetto tecnico. Donadel? Fu un ragazzo importante per noi, abbinava l’aspetto tecnico a quello tattico, grandissima capacità di leggere le fasi di gioco durante le partite. Lui ha sempre risposto in modo molto professionale anche alle esclusioni. Il mio feeling che è mancato a Sousa? Dopo il primo anno successe che ci trovammo in Serie B, alla presentazione eravamo soli con i tifosi che piangevano e mi sentii di legarmi alla città e alla situazione in quel momento di difficoltà. Ci ritrovammo anche con i ragazzi e ne parlammo: la mattina dopo nessuno mi chiese di andare via, questo per me era già un successo. Forse la gente ha percepito questo”.

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1 Commento

  1. Di Prandelli conservo solo bei ricordi..del baccalà portoghese solo incubi ..VIA SOUSA SUBITO DA FIRENZE INSIEME A DARIO..FV

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