Prima Corvino, poi Sousa: Fiorentina in prima linea per difendere i propri interessi

L’inizio di stagione della Fiorentina vive di alti e bassi, in attesa di quella continuità di prestazioni ricercata da Paulo Sousa: ma è fuori dal campo che la società, nella figura del direttore generale Corvino e del tecnico portoghese, ha dimostrato di essere in prima linea per difendere i propri interessi. Il day-after di Fiorentina-Roma è stato infiammato dalle parole del dirigente di Vernole, che accusava Dzeko di essere un simulatore (la polemica era sulla questione del rigore non fischiato al bosniaco per fallo di Tomovic): da lì sono arrivate le repliche di Pallotta (“Incredibile che Dzeko sia picchiato così tanto senza ottenere mai delle punizioni“), Sabatini (“Le dichiarazioni di Corvino sono un pietosissimo caso di incontinenza verbale“) e Spalletti (“Con quello che ha detto Corvino sminuisce la prestazione della Fiorentina, che è stata ottima“) ad aggiungere ulteriore pepe alla vicenda, prima della battuta finale del dg viola (“Pietismo è invece perdere e dare la colpa a episodi discutibili“) che ha chiuso la questione. Domenica , invece, è toccato a Paulo Sousa difendere gli interessi della Fiorentina nel postpartita: “Certi episodi arbitrali hanno più rilevanza di altri a seconda delle squadre a cui succedono“. Montella ha replicato: “Sousa ha imparato alla svelta la cultura del sospetto“. Il tecnico gigliato ha concluso la polemica con il collega rossonero così: “Non ho imparato nulla, sono nel calcio da vent’anni. E’ normale che miei colleghi che stanno in società come il Milan che hanno le spalle larghe, si comportino così“. Due situazioni diverse che hanno coinvolto il direttore gigliato e l’allenatore della Fiorentina, pronti (anche) alla polemica pur di difendere i propri interessi e in cerca di rispetto per il club.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

13 commenti

  1. Sousa & Corvino.gli unici capaci di difendere la fiorentina.gli unici esperti di calcio tra i 100 dirigenti pecoroni inesperti e incapaci

  2. Aspetto la pubblicazione

  3. Hanno fatto bene a dire le cose che hanno detto,specialmente Sousa.Poi non capisco Montella,adesso che e’ arrivato nella”protetta” di turno,ha cambiato atteggiamento ed accusa ingiustamente Sousa di avere imparato la lezione;adesso capisco perche’ a Firenze non aveva piu’ stimoli(parole sue),aveva capito(il furbo)che rimani sempre danneggiato se non ti chiami in un certo modo,adesso invece fa il signore perche’ sa che di danni grossi non ne subira’,proprio perche’ e’ protetto da questo calcio mafioso e non vuole che si dica(Sousa)

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*