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Proc. Bernardeschi: “Ha detto no a Manchester e Juventus, tutto per la Fiorentina”

Federico Bernardeschi è uno dei talenti viola in giro per l’Italia (prestato al Crotone). Un talento che ha saputo dire no alle lusinghe di grandi club pur di restare a Firenze: “La Fiorentina lavora molto bene con i giovani – racconta il suo procuratore Pecini a Gianlucadimarzio.com – Federico ha fatto ben 10 anni nel loro settore giovanile. Si sono mossi in anticipo e Pantaleo Corvino si è accorto di avere un talento in casa”. Ma la svolta è stata blindarlo, alla porta si è presentato il Manchester United di Sir Alex: “La società è stata brava a bloccarlo e vincolarlo, il ragazzo ha avuto la lungimiranza di dire no. In quel periodo c’era anche un po’ di esterofilia, dopo Rossi, Lupoli, Sala e Macheda sembrava naturale e spontaneo accettare. Federico era attratto soprattutto dal progetto (un campionato riserve inglese vale molto di più di una Primavera) ma la volontà era chiara”. Bernardeschi si lega alla Fiorentina, ma lungo il percorso non sono mancate le difficoltà: “Il primo anno di Primavera non giocava con la continuità desiderata. Si era pensato di fare un’esperienza altrove, magari in prestito. C’era anche la Juventus che lo stava osservando da molto vicino (i bianconeri ci hanno provato anche l’anno scorso) ma in quel momento è stato bravissimo Eduardo Macia, responsabile del settore giovanile della Fiorentina, a trattenerlo e fargli capire la cosa giusta. Complimenti anche al ragazzo che non ha mai mollato”.

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