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Qualche buona da Braunschweig: un sorriso che (forse) ci salverà

BRAUNSCHWEIG – Tempi duri per Stefano Pioli che, nel quartier generale di Braunschweig, continua a lavorare sulla sua Fiorentina, ma che è costretto a farlo senza i tanto agognati rinforzi. A diciassette giorni dall’inizio del campionato la rosa a disposizione del neo tecnico gigliato è insufficiente per le ambizioni di Firenze ed incompleta per non aver paura.

La viola ha perso molti dei titolari della passata stagione da Borja a Vecino, passando per Bernardeschi, Ilicic, Gonzalo Rodriguez e Tatarusanu, così questa stagione 2017-2018 non sembra nata sotto una buona stella. Il mercato dopo gli arrivi di Milenkovic, Bruno Gaspar, Vitor Hugo e Veretout stenta a decollare e ancora ci sono importanti le lacune.

In difesa manca un terzino sinistro per sostituire Maxi Olivera e anche sulla corsia destra non pare, almeno ad oggi, che Bruno Gaspar possa essere il giocatore in grado di togliere la titolarità a Tomovic.

A centrocampo manca un uomo in grado di rimpiazzare Borja Valero e in caso di partenza di Badelj, attualmente infortunato, ci sarà bisogno di un altro giocatore d’ordine davanti alla difesa. Infine la trequarti, orfana di Bernardeschi, di Ilicic e volendo anche di Tello, non è stata ancora rinfoltita, arriverà il francese Eysseric, a lungo inseguito, ma per il momento l’unico acquisto è stato il giovane ed acerbo Zekhnini.

C’è poco da essere sereni dunque, a maggior ragione se come detto anche da capitan Astori, non più tardi di ieri, gli stessi giocatori del gruppo viola si aspettavano l’arrivo di qualche rinforzo in più.

A schiarire il cielo grigio del ritiro tedesco così possono contribuire solo Chiesa e Babacar. Entrambi a lavoro con il sorriso sulle labbra, entrambi attesi da una stagione importante.

Chiesa arrivato in ritiro dopo l’impegno europeo con l’under 21 ha subito dimostrato voglia di mettersi al servizio della squadra. Nell’amichevole con il Braunschweig ha segnato due gol, ma è nel lavoro quotidiano che il figlio d’arte da le sensazioni più positive. Come detto sorriso sempre presente, voglia di lavorare e di essere stimolo positivo per i compagni, voglia di prendersi questa Fiorentina.

Discorso simile anche per Baba. Contro il Braunschweig il senegalese ha sprecato qualche palla di troppo e Pioli vuole che i suoi ragazzi siano più cattivi sotto porta, ma nel frattempo il senegalese si dimostra solare e sembra aver contagiato anche i compagni di squadra. Babacar lavora sodo, studia per migliorare nei suoi storici punti deboli, per diventare più centrale nel gioco della squadra e non essere solo un mero terminale offensivo. Baba, in attesa di conoscere il destino di Kalinic, si impegna per diventare la punta di cui avrà bisogno Pioli, si allena con voglia e non si tira indietro neanche difronte ad una sacca di palloni da rimettere a posto.

Chiesa e Babacar, in mezzo a tante incertezze, il loro sorriso è l’unico punto fermo. Chissà se basterà.

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6 commenti

  1. Tra l’altro Chiesa non è fuori alla prima di campionato?

  2. Capo cannoniere …. Quanti palloni a messo nel sacco??? Vai Babà sciogliti ??

  3. Vai Baba!!!!

  4. Fiorry non hai rispetto x coloro che sono cresciuti con la maglia viola.

  5. Babacar merita la titolarità.

  6. Ecco giusto x mettere apposto la sacca dei palloni. ….

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