Quando la Fiorentina voleva Rincon e prese Tino Costa

C’era la Fiorentina su Rincon lo scorso gennaio. I viola avevano individuato nel centrocampista ormai ex Genoa il giusto rinforzo per il centrocampo di Sousa. Ma alla fine Pradè fu costretto a virare sul ben più economico Tino Costa, che poi si è rivelato giusto una mediocre riserva. La Fiorentina voleva prendere Rincon ma i viola si tirarono indietro quando Preziosi chiese 3 milioni di euro per lasciarlo partire. Oggi lo stesso giocatore si trasferisce alla Juventus con un prestito oneroso da 2 milioni e un riscatto a giugno fissato a 7. Un affare che costerà alla Juve la bellezza di 9 milioni di euro, e pensare che poteva essere della Fiorentina per molto meno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 commenti

  1. Hai perfettamente ragione Bojinov ma allora a questo punto vendi il giostraio, Kalinic ed il Berna così hai soldi da investire nella cittadella ed i nostri nipoti forse si divertiranno! Dopotutto e’ business aziendale

  2. Concordo pienamente con cio’ che ha scritto Bojinov99, non aspettiamoci niente di straordinario fino a che la cittadella non e’ completata (2021???) E speriamo che non inizino ad investire solo dopo aver ammortizzato la spesa altrimenti ne riparliamo tra 40anni.
    Non siamo piu una societa’ gestita da manager/tifosi ma una normalissima azienda che deve dare utili altrimenti si tagliano i rami secchi. Non e’ piu uno sport che mi rappresenta…peccato!!!!!

  3. Ma guardate che i DV amministrano la Fiorentina esattamente come si fa con un’azienda al giorno d’oggi. Si continua ad abbassare la qualità di settori riteneuti non strategici (la squadra a cui è concessa una sana mediocrità) in favore di altri più profittevoli (la cittadella). I DV hanno settato gli obiettivi, EL e dintorni e non vogliono alzare l’asticella fino a quando vedranno la prima pietra della famosa Cittadella. Lo dicono da anni sono i tifosi che non lo vogliono capire

  4. Se l’unica preoccupazione è risparmiare, difficile per non dire impossibile, fare seri investimenti tecnici.
    Resta soltanto la possibilità di puntare sui giovani e su un gioco divertente (veloce e di ampio respiro).
    Penso che vinceremo qualcosa soltanto avendo un mega colpo di c..o!!!!

  5. Prade’ era un D S piccolo piccolo ma era spinto da esigenze economiche insuperabili. Ricordiamoci il caso Mammana.

  6. “LEVI ABRAMINO DETTE VIA IL … PER UN CENTINO” Questa è la pidocchiosa politica societaria. Non mi spiego come degli sboroni come i Della Valle facciano queste misere figure come chi ha le toppe al ….

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*