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Quando la panchina è meglio di Firenze: il “no” inquietante di Antonelli

C’era una volta una società che ambiva a dare battaglia alle big della Serie A e che rappresentava il punto d’arrivo (o di partenza, in alcuni casi) ideale per tutto quel range di calciatori immediatamente sotto ai cosiddetti top player. Non parliamo di ricordi in bianco e nero ma di appena tre anni fa, quando rifiutare la Fiorentina era molto difficile. In pochi mesi però il mondo viola è stato messo sotto sopra, la squadra rivoluzionata e impoverita, a tal punto da veder ridotto inesorabilmente il proprio appeal. Perfino nei confronti di chi come il milanista Antonelli non vede il campo da tempo immemore: la notizia del suo rifiuto nella scorsa estate, quando già le prospettive di minutaggio per lui erano critiche, è inquietante. Particolare magari, perché solitamente si preferisce giocare, ma emblematica del momento storico della Fiorentina.

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7 commenti

  1. Tranquilli, il mercato acquisti dal 20 agosto lo sta facendo Antonio unico 10 e si e’ Visto con gli acquisti dell’ultima ora, panzaleo solo cessioni!!!!arrivera’ gente che sa giocare a pallone!!!!

  2. Evidentemente al milan guadagna di piu’ !! Dai, lo sapete anche voi, ma come resistere a non interpretare tutto , sempre nel tentativo di deprezzare …

  3. Fossi un giocatore , solo per aver visto le facce del panzone pugliese e dell’ omo nero , direi no grazie !

  4. Tifolamagliaviola

    Se non vuol venire ce ne faremo una ragione

  5. Certo che il livello della fiorentina attuale è piuttosto basso, ma può migliorare. Ma del livello dei cosiddetti addetti ai lavori ne vogliamo parlare???

  6. È effettivamente una questione di soldi .Chi è abituato a stipendi minimi che sono superiori al massimo nella Fiorentina ,perché dovrebbe rinunciarci.?

  7. Premetto che in linea di massima concordo assolutamente con l’articolo.
    Ma il titolo lo cambierei con “quando si preferiscono i SOLDI a Firenze” 🙂
    Buona giornata redazione

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